
Liguria. “Una conferenza stampa per dire che abbiamo perso un anno”. Così la capogruppo del Pd in Consiglio regionale Raffaella Paita commenta i primi 12 mesi della Giunta Toti. “
Il proverbio recita: chi si loda si imbroda – spiega l’esponente del Pd – e su questo argomento il governatore è davvero imbattibile. Perché siamo sinceri: cos’ha fatto la maggioranza di centrodestra in questo suo primo anno di lavoro? Niente. Quando è intervenuta ha combinato solo pasticci (vedi il Piano Casa impugnato dal Governo o il disastro dell’orario ferroviario con il culmine del Cinque Terre Express). Mentre su questioni sulle quali bisognava agire in fretta è rimasta a guardare, come dimostra il fatto che sulla sanità sia ancora tutto fermo, che in campo economico siano state prese misure risibili e che anche riguardo ai progetti di riforma annunciati (vedi Filse) per il momento non si sappia nulla”.
“Senza contare che poi non è che basti farle le cose, bisognerebbe anche farle bene. Altrimenti è peggio. Toti e Berrino invece durante la conferenza stampa hanno parlato persino del Cinque Terre Express, che è stato giudicato unanimemente un disastro. Fossi in loro non lo rivendicherei. Ma tant’è… E così ogni tanto Toti e gli assessori convocano una conferenza stampa per ricordarci che ci sono sempre, anche se non fanno nulla. Mi ricordano quel film di Moretti: mi si nota di più se non vengo o se vengo e rimango in disparte?”.
Non meno severo il commento del M5S: “Dal Libro Bianco al Libro dei Sogni. Purtroppo i liguri si sono già svegliati da un pezzo. Il bilancio di un anno raccontato da Toti e la sua Giunta è una bella favola. Peccato che la realtà sia quella che i liguri vivono tutti i giorni sulla propria pelle, dalla sanità trasformata in un comitato d’affari per privati e sponsor al Piano Casa, da molti definito “il più devastante d’Italia” e impugnato addirittura dal Governo per profili di incostituzionalità, fino alla disastrosa gestione dei trasporti, tra ritardi, disservizi e improbabili nuove tratte rapide. In mezzo sprechi, prebende, nuovi incarichi e poltrone agli amici degli amici di cui la Liguria non sentiva certo il bisogno, in uno spoil system eletto a sistema di governo. Insomma, un disastro su tutta la linea, di cui c’è ben poco da essere fieri. Il vento sarà pure cambiato, ma in peggio”.