
Savona. “La cultura, da sempre, in Italia, è considerata la Cenerentola tra le attività meritevoli di attenzioni da parte delle amministrazioni pubbliche in generale. Savona non si discosta da tale comportamento generalizzato: a parole, l’assessore competente, il Sindaco e la Giunta amano elogiare il ruolo fondamentale delle molteplici associazioni o, dei privati cittadini che, quotidianamente, sono impegnati nella diffusione o, nella produzione di tutte quelle attività che possono essere annoverate nella generica classificazione di attività culturali, tuttavia nei fatti, però, quando si tratta di tagliare i fondi per “fare cassa”, a rimetterci, sono gli operatori, i volontari, o gli appassionati di questo settore”. Questa la dura denuncia del consigliere leghista Massimo Arecco, dopo il taglio, operato dalla Giunta Berruti, ai fondi per la Banda Forzano.
“A pochi giorni dalla processione del Venerdì Santo, esplode sui giornali la polemica tra la storica Associazione Musicale Savonese denominata Forzano e l’Amministrazione Comunale. Motivazione: problemi di inserimento, nel bilancio del Comune di Savona, della somma da tempo pattuita. Sostanzialmente sarebbe sorta la difficoltà a reperire, per lo specifico capitolo di spesa, la totalità dell’esigua somma pattuita, da tempo immemore, con l’Associazione”.
“Stiamo parlando di poche migliaia di euro complessive – precisa Arecco – appena sufficienti a coprire i costi per le numerose prove d’orchestra preparatorie per il concerto pubblico al Santuario e per l’accompagnamento musicale della processione svolto in collaborazione con tante altre associazioni del territorio”.
“Ci si domanda sotto la responsabilità di quale dirigente si sia prima pattuito, con la Forzano, un compenso divenuto dopo non più erogabile per l’importo stabilito, dovendolo ulteriormente ridurre, per ragioni di bilancio, da tremila euro a 2.400 euro complessivi. Ci si interroga sulle modalità con le quali gli Uffici, sotto la responsabilità politica di Assessori e Giunta, valutino la congruità degli impegni di spesa in relazione ai i vincoli di programmazione”.
“Trattandosi di costi concordati da tempo immemore, quindi certi e pianificabili – afferma Massimo Arecco – sorge spontanea la domanda di come sia stato possibile arrivare a ridosso delle manifestazioni del Venerdì Santo, peraltro biennali e, pertanto, perfettamente prevedibili”.
“Se per il Comune di Savona possono sorgere problemi di inserimento a bilancio di cifre esigue, viene provocatoriamente da domandarsi cosa possa accadere nel caso di importi ben più ingenti. Tutto ciò appare ancora più assurdo, tenuto conto che per altre manifestazioni cittadine, nell’ambito dello sport per esempio, i denari occorrenti sembrano non mancare mai. Abbiamo rischiato di perdere il concerto nella Basilica del Santuario organizzato dalla Forzano e di non ascoltare l’accompagnamento con i famosi e tradizionali mottetti musicali ? Forse sì!”.
“Poi, come al solito, il buon senso dei cittadini comuni e nel caso specifico del Presidente e dei musicanti della Banda Forzano hanno avuto la meglio. Però, lasciatemelo dire: che tristezza!” conclude Arecco.