
Provincia. Secondo la Legge della Regione Liguria 1/12/2015 n°20 (Misure per lo sviluppo della raccolta differenziata e del riciclaggio), entro il 31 marzo 2016, ossia domani, tutte le amministrazioni comunali dovranno predisporre un programma preciso per lo sviluppo della raccolta differenziata e del riciclo. Questo adempimento obbligatorio riguarda un gran numero di Comuni in quanto pochissimi, fino ad oggi, hanno già raggiunto quei risultati minimi previsti dalla legge: almeno il 45% nel 2016, in vista del 65% entro il 2020, in termini di peso.
I programmi indicheranno le azioni e gli interventi finalizzati al riciclaggio in loco della frazione organica prodotta con sistemi di compostaggio domestico o di comunità. La raccolta differenziata avrà modalità tali da consentire il massimo recupero e riciclo di materia al fine di evitare l’utilizzo nefasto di inceneritori e discariche inquinanti.
Tutti i programmi saranno valutati entro 60 giorni dal “Comitato di Ambito” al fine di verificarne la conformità per l’ammissione ai contributi regionali. In caso di una loro mancata presentazione, verranno nominati dei “Commissari ad acta” che sostituiranno i Comuni inadempienti. “In caso di prolungati ritardi le colpe degli Amministratori ricadranno però sui cittadini – spiega il portavoce dei Verdi, Gabriello Castellazzi – perché, se non verranno raggiunti gli obiettivi indicati, saranno pagati 24 euro di penale per ogni tonnellata di rifiuto raccolto in modo indifferenziato e gli stessi Comuni verranno esclusi dai finanziamenti regionali per due anni”.
“Quindi – prosegue Castellazzi – è bene che i Comuni singoli o, ancor meglio, associati nelle ‘Unioni dei Comuni’, dove non sia stato ancora fatto, aprano un dialogo con la popolazione al fine di raggiungere quei risultati già ottenuti da molti Comuni ‘virtuosi’, in sintonia con l’auspicato sviluppo sostenibile: recupero di materia, risparmio di energia, minor inquinamento ambientale (in particolare da combustibili fossili), meno tasse per i cittadini”.