
Liguria. “Sono contrario all’uccisione dei lupi e mi batterò contro scelte di questo tipo in Liguria ma anche contro eventuali decisioni che andassero in questo senso a livello nazionale”. Prende le distanze dall’assessore regionale Stefano Mai il consigliere regionale di Savona Giovanni Lunardon sulla proposta di aprire la caccia al lupo in Liguria.
“Chi mi conosce sa che non sono certo tacciabile di ostilità alla caccia, ma il lupo è una specie protetta, in Italia come in ambito comunitario, che abbiamo impiegato decenni a ripopolare, e come tale va preservata ricorrendo ai fini del contenimento a metodi non cruenti – sottolinea Lunardon – Mi sarei aspettato dall’assessore Mai che su un punto così delicato del nostro ecosistema invece che ricorrere a scorciatoie praticasse un metodo più scientifico, ad esempio partendo da una puntuale rilevazione della popolazione dei lupi nell’Appennino ligure, tosco-emiliano e piemontese, ne verificasse concretamente i numeri e gli indici di rischio, esaminasse tutti i metodi non cruenti di contenimento della popolazione dei lupi e semmai aprisse un confronto con il Governo sulle risorse per il risarcimento dei danni alle colture e agli altri animali di allevamento e sugli strumenti attivabili (pastori elettrici, recinzioni, pastori maremmani, campagne di sterilizzazione)”.
Un’ultima considerazione: “Magari dopo aver aperto una breve ma seria discussione in Liguria con istituzioni scientifiche, associazioni dei cacciatori (molti dei quali tra l’altro sono contrari a sparare sui lupi), degli agricoltori e degli ambientalisti, comuni dell’entroterra e parchi. Forse però sperare nella sensibilità dell’assessore Mai verso il delicato equilibrio del nostro ecosistema è un po’ troppo. Mi rendo conto”.