
Stella. Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione in Consiglio regionale, sottoscritta anche dagli altri componenti del suo gruppo Alice Salvatore, Fabio Tosi, Gabriele Pisani, Marco De Ferrari e Francesco Battistini sulla discarica per materiali inerti in località Colletto, a Stella, nell’entroterra savonese, chiusa nel 2005 e successivamente riaperta per accogliere i materiali provenienti dai cantieri del Terzo Valico.
Melis ha ricordato che nel corso dell’ultimo campionamento, effettuato il 28 agosto 2015 presso il sito di Cava Castellaro, è stata rilevata la non conformità su uno dei quattro campioni prelevati relativa al parametro amianto. Il consigliere ha chiesto, quindi, alla giunta se il Comune di Stella è stato informato della potenziale pericolosità dei materiali conferiti nella discarica. Melis ha chiesto, inoltre, alla giunta di sottoporre, tramite Arpal, la discarica di Stella a nuovi campionamenti e se il Consorzio Pamoter, addetto allo smaltimento delle terre e delle rocce da scavo (comprese le rocce contenenti amianto) estratte dal c.d. “Terzo valico dei Giovi”, conferendo il materiale inerte nella discarica, abbia rispettato le prescrizioni previste dalla legge per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e se la discarica di Stella è idonea ad accogliere e smaltire il materiale il materiale in essa conferito.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente, Giacomo Giampedrone il quale ha precisato: “Nel sito di destinazione di Colletto non sono stati misurati, da parte di Arpal, superamenti della concentrazione di amianto” e ha aggiunto che nel sito non sono stati conferiti rifiuti pericolosi ma terre e rocce da scavo classificate come sottoprodotto e che la società Pamoter, individuata dal Piano di Utilizzo deve attenersi unicamente alle previsioni del piano.
L’assessore, infine, ha chiarito che L’idoneità del sito di destinazione in località Colletto è stata accertata nel Piano di Utilizzo approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Melis ha chiesto di continuare a monitorare la situazione.