
Savona. A Genova quasi il 36% di coloro che acquistano casa non può spendere più di 119mila euro. A Speziasolo il 7,8% può superare i 249mila. Dati, con qualche variazione, che riguardano tutti i liguri con una eccezione: i savonesi, che secondo uno studio realizzato dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa in base alle disponibilità di spesa di gennaio 2016 hanno un portafogli più “ricco” degli altri.
Solo il 25,5% dei savonesi, infatti, sostiene di poter spendere come cifra massima 119.000 euro, a fronte del 31,8% degli imperiesi, del 35,9% dei genovesi e del 37,4% degli spezzini. Un altro 28,8% di savonesi può “spingersi” fino a 169.000 euro. Ben il 23% riesci ad arrivare a 249.000, e qui inizia il divario con le altre città, che arrivano al massimo al 21,2% (Imperia).
Il dato successivo è quello più clamoroso: ben il 15,4% dei savonesi sostiene di poter spendere da 250.000 a 349.000 euro. Più del doppio degli spezzini con pari disponibilità, solo gli imperiesi (12,4%) si avvicinano. Stessa cosa avviene con la soglia successiva: il 6,1% dei savonesi cerca alloggi con un costo tra i 350.000 e i 474.000 euro, soglia che possono permettersi solo il 3,4% dei genovesi e lo 0,8% degli spezzini.
Incrociando i dati emerge dunque che Savona è la città con minore richiesta per gli alloggi economici e, al contrario, quella in cui più di tutte si cercano alloggi dai 17o ai 474 mila euro. Senza contare gli immobili più cari, oltre i 630mila: Savona vince anche qui alla pari con Imperia (0,6%).
In totale in pratica nel savonese solo il 54,3% non può permettersi di superare i 169mila euro: per avere un paragone, quella è la soglia massima per il 71,7% degli spezzini, il 64% dei genovesi ed il 58,5% degli imperiesi. Mentre ben il 22,7% degli acquirenti savonesi (quasi uno su quattro) ha una disponibilità superiore a 250mila euro, a fronte del 20,3% degli abitanti di Imperia, 14,9% di Genova e del 7,8% di La Spezia.