
Arezzo. Il Savona affronta in trasferta l’Arezzo, squadra che nella classifica reale sarebbe avanti appena 3 punti ai biancoblu. La dura attualità, però riporta a una situazione ben diversa.
In campo scendono due squadre in gran forma, imbattute entrambe da diversi turni, ma con i toscani che non perdono da dieci partite, lo scontro pare non semplice per gli uomini di Riolfo.
Al 7° la partita si ferma subito per un colpo subito da Greco sull’uscita di Falcone al limite dell’area. Il portiere di scuola Sampdoria esce e colpisce al volo, ma si scontra con la testa dell’attaccante granata che perde per un attimo conoscenza. La prima fase di gara scorre equilibrata, con il Savona che orchestra un buon fraseggio, ma le occasioni sono poche.
Al 16° primo tiro della partita, è di Greco che dal limite dell’area calcia debolmente, facile per Falcone. Al 19° Pasqualini arriva in corsa e calcia potente di esterno collo sinistro, palla non di molto a lato. Due minuti dopo il Savona sfiora il gol con Virdis che riceve palla da Dell’Agnello, bravo a proteggere e a servire il compagno che calcia basso verso l’angolino, sfera che passa a un soffio dal palo.
Al 26° è Capece che calcia potente in corsa sulla respinta della difesa ligure, ma la palla si infrange su un avversario. L’Arezzo inizia a prendere il campo e al 32° un errore a centrocampo del Savona rischia di essere fatale. Palla a Greco che dalla trequarti calcia e spreca un possibile contropiede. Un minuto dopo ancora Greco sfrutta un’ingenuità di Negro che si fa scavalcare dal pallone, ma Falcone in uscita è ancora decisivo per la deviazione in angolo.
L’Arezzo mostra di stare meglio e viaggia su ritmi più alti del Savona, al 40° Betancourt si ritrova la palla buona al limite dell’area e calcia al volo, Falcone blocca. Due minuti dopo arriva il gol, frutto della classe di Tremolada, che dalla linea di fondo destra rientra e crossa di sinistro a rientrare una palla bassa che attraversa l’area piccola, Falcone non si fida, nessuno colpisce, ma sul secondo palo c’è Feola che in scivolata la mette dentro per l’1-0 granata.
Sbanda il Savona che al 44° rischia di subire il 2-0 con Greco che protegge palla, si gira e calcia dal limite sinistro dell’area, Falcone respinge coi pugni.
Si va alla ripresa, che comincia nel segno dei biancoblu, Virdis dopo un minuto coglie il palo esterno su calcio di punizione. La partita è lenta e va a tutto vantaggio dei locali che non hanno nessuna fretta. Si arriva quindi al 62° quando in neoentrato Cocuzza (che aveva preso il posto di Zigrossi) fa tutto benissimo, prende palla sulla trequarti, salta secco due avversari, entra in area, ma calcia malissimo sul fondo.
Al 70° punizione di Taddei e Dell’Agnello da due passi colpisce con la suola, ma Baiocco respinge. Sul ribaltamento di fronte Falcone è ancora super su Tremolada che calcia dal limite dell’area piccola, ma il portiere devia in angolo. Nella girandola di sostituzioni era già entrato Cocuzza per Zigrossi, entrano anche Palumbo per Steffé e Morra per Pasqualini, ma il trend del match non cambia.
Anzi col passare dei minuti è l’Arezzo ad essere sempre più padrone del campo, all’87° Betancourt recupera palla a metà campo e serve il neoentrato Gambadori che in corsa poco fuori dall’area di rigore calcia potente, ma impreciso.
I savonesi raccolgono le ultime forze, ma le folate offensive sono dettate più dalla volontà che dalla forma fisica. All’88° Dell’Agnello colpisce di testa poco dentro l’area, il tiro è ben indirizzato, ma trova ancora una volta Baiocco pronto. L’ultima occasione è di Taddei che dal limite calcia teso, un difensore toscano devia la palla.
Il Savona interrompe quindi la serie positiva, ma soprattutto perde l’occasione per scavalcare la Lupa Roma in classifica e togliersi finalmente dal fondo della classifica. Troppo brutta e povera di idee la squadra di Riolfo vista ad Arezzo, che dovrà subito riprendersi visto che al “Bacigalupo” sabato prossimo arriva l’Aquila, per uno scontro diretto fondamentale.