
Savona. Un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. E’ quello che la Procura di Savona ha aperto per fare luce sulla morte di un settantaseienne, Pietro Canonica, che era ricoverato all’ospedale San Paolo.
L’inchiesta ha preso le mosse da un’esposto presentato ai carabinieri dai famigliari dell’uomo che, secondo quanto trapelato, è morto due giorni dopo essere scivolato per terra nel corridoio del reparto di medicina.
Dalla prima ricostruzione degli inquirenti, pare che il paziente, arrivato in Valloria per una serie di controlli, venerdì scorso fosse seduto sopra una “comoda” in attesa di fare una Tac. L’anziano però si è alzato e, fatti pochi passi, dopo aver tentato di aggrapparsi ad una tenda è caduto e ha battuto la testa. Qualche ora dopo la caduta le sua condizioni sono peggiorate e il signor Canonica non si è più ripreso.
Dopo la morte del parente, i famigliari si sono quindi rivolti alla magistratura per fare luce sull’accaduto e chiarire se ci siano state eventuali carenze da parte della struttura ospedaliera. Il pm Giovanni Battista Ferro ha subito disposto l’autopsia che è stata eseguita oggi dal medico legale Marco Canepa.
L’esame autoptico avrebbe chiarito che il settantaseienne è morto a causa di “un’emorragia cerebrale”, compatibile con un trauma e favorita anche dalla terapia anticoagulante che assumeva il paziente. Il medico legale adesso dovrà stabilire se la morte sia conseguenza o meno dell’impatto con il pavimento: è possibile infatti che l’emorragia sia conseguenza della caduta, ma non è da escludere nemmeno che ne sia stata la causa (il paziente, tra l’altro, nel suo passato aveva già avuto un episodio emorragico di tipo neurologico e proprio per questo era tenuto sotto controllo). Dalla Procura il riserbo è massimo e il pm si è limitato a confermate che “si stanno facendo tutti gli accertamenti del caso senza escludere nessuna pista”.