
Savona. Dove una volta risuonavano martelli e saldatrici, ora suonano le band. Dove una volta “andava in scena” l’industria, ora lo fa l’arte. Cinema, musica e teatro: queste le “produzioni” delle Officine Solimano di Savona, che proprio in questi giorni compiono tre anni di attività.
Nate dalla coraggiosa unione di tre realtà artistiche del territorio, le Officine Solimano, attraverso il recupero della vecchia struttura industriale, sono diventate la nuova casa di Nuovofilmstudio, Cattivi Maestri e Raindogs: queste realtà, attive rispettivamente nei campi del cinema, del teatro e della musica, hanno dato vita ad un Consorzio che opera ormai da tre anni.
E ieri pomeriggio alle 18.30, in un’assemblea soci “aperta” molto partecipata, è stata l’occasione per presentare ai savonesi quanto fatto finora. Una sorta di “bilancio sociale” nel quale a parlare sono i numeri: 325 le giornate di spettacolo solo nel 2015 per un totale di 855 eventi, senza dimenticare i laboratori, gli eventi esterni e tutte le associazioni che hanno trovato il proprio spazio all’interno della struttura.

Numeri e immagini che raccontano l’entusiasmo grazie al quale le tre associazioni rendono possibile questa avventura. A portarla avanti soprattutto volontari ma non solo, perché le arti posso esser anche fonte di lavoro: sono infatti 11 le persone assunte dalle associazioni delle Officine Solimano, più 15 collaboratori che si alternano con contratti a progetto. Oltre 6500 i soci iscritti nel 2015 al Consorzio, e quasi 117.000 gli spettatori che hanno frequentato le Officine in questi tre anni assistendo a film d’autore, spettacoli teatrali o concerti di musica dal mondo.
Un’assemblea che è stata anche l’occasione per fare festa, alla presenza dell’assessore alla Cultura Elisa Di Padova (da sempre una dei “main sponsor” del progetto) e del vicesindaco Livio Di Tullio. Che non nasconde la sua soddisfazione per un progetto riuscito: “Una buona idea – afferma – Un buon rapporto tra Amministrazione Comunale e gestori. Una splendida rosa che vogliamo continuare a coltivare e far crescere tutti insieme”.