
Savona. “Il Partito Democratico è costretto ad intervenire per stigmatizzare ogni riferimento al ventennio fascista che non rende onore alla storia democratica e soprattutto antifascista della Città di Savona, proprio così come democraticamente amministrata dalla sinistra negli ultimi decenni a Savona”. Con queste parole il segretario provinciale del Pd Fulvio Briano replica alle affermazioni del leghista Massimo Arecco, che ieri aveva provocatoriamente auspicato un “comitato di liberazione” dal Pd, paragonando in maniera non troppo velata il Partito Democratico al fascismo (di seguito il link).
Frasi alle quali Briano ha voluto replicare: “La storia di Savona, dei suoi sindaci e dei suoi amministratori di centro sinistra è sempre stata contraddistinta da un attento rispetto ai valori dell’antifascismo e della contrapposizione a quelle forze politiche, tra cui la Lega Nord, che hanno fatto dell’intolleranza e dell’alleanza con le forze della destra, anche radicale, la propria bandiera”.
“Non accettiamo lezioni di buona amministrazione da Massimo Arecco e dal centro-destra savonese – tuona Briano – anche se comprendiamo tutta la loro frustrazione nel vedere come a soli quattro mesi dal voto, nonostante le vane ricerche, non siano ancora riusciti a trovare un candidato sindaco e, tanto meno, progetti credibili per la città di Savona”.
“Il PD savonese preferisce affrontare le proprie dialettiche interne, a volte anche aspre, potendo contare su più di un candidato credibile piuttosto che condividere alcunchè con forze politiche che nulla sanno fare d’altro se non evocare il ventennio fascista” conclude Briano.