
Savona.E’ stato processato per direttissima questa mattina il ventitreenne albanese, Burim Hajdaraj, che questa notte è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver rubato una bicicletta elettrica in corso Mazzini. Una contestazione che, nel corso dell’udienza, il giovane ha respinto spiegando di non aver rubato nulla, ma di essersi limitato a dare un passaggio ad un suo conoscente dopo averlo incontrato mentre spingeva la due ruote.
L’albanese ha quindi fatto salire in auto l’altro ragazzo e caricato la bici nel bagagliaio. Poco dopo, in via Pertinace, la vettura è stata fermata dai carabinieri per il controllo. Alla vista dei militari il passeggero è scappato in tutta fretta riuscendo a far perdere le sue tracce nonostante uno dei militari lo abbia inseguito a lungo. Una volta accertato che la bici, del valore di 2500 euro, era stata appena rubata, per Hajdaraj è scattato l’arresto che questa mattina il giudice ha convalidato.
Visto che la sua ricostruzione della vicenda non è stata ritenuta credibile, l’imputato, che era assistito dall’avvocato Emiliano Berruti, ha quindi scelto di patteggiare quindici mesi di reclusione e 250 euro di multa con la sospensione condizionale della pena.