
Carcare. La loro presenza non è passata inosservata ai carabinieri che stavano pattugliando le vie del centro di Carcare. I militari, avendo notato delle “facce nuove”, hanno deciso di controllare due persone che ieri mattina si trovavano nel comune valbormidese. Un’intuizione che si è rivelata corretta visto che i due, Gezim Kabashi, di 26 anni, di Dogliani, e Lulash Peci, di 37, di Mondovì, entrambi albanesi residenti nel Cunese, sono stati trovati in possesso di 900 euro, tra monetine e banconote, ma soprattutto di un congegno elettronico (il cosiddetto “jammer”) che, mandando in tilt slot machine e macchinette cambiamonete, fa scendere i soldi.
I carabinieri del Nucleo Operativo di Cairo hanno poi accertato che, poco prima, un tabaccaio del paese, aveva registrato un ammanco di denaro da una delle macchinette presenti nel negozio. Secondo la ricostruzione degli uomini dell’Arma, i responsabili del furto erano proprio Kabashi e Peci che sono finiti in manette.
I due albanesi questa mattina sono stati processati per direttissima in tribunale a Savona. Il giudice ha convalidato gli arresti di entrambi e li ha rimessi in libertà (Kabashi con l’obbligo di firma quotidiano). Dopo la richiesta di termini a difesa del legale degli imputati, il processo è stato rinviato al prossimo 1° marzo. Nei confronti dei due è anche stato emesso un foglio di via dal Comune di Carcare per tre anni.