Savona. โLa sfida รจ quella del confronto con le grandi potenze portuali del mondo, il Nord-Europa, il Nord-Africa, il Far-Eastโ, ha dichiarato il Ministro Del Rio spiegando le ragioni alla base della riforma della portuali italiana. โEโ giusto, davvero โ concorda la parlamentare savonese Anna Giacobbe โ e il Ministro lo dice a ragion veduta e con convinzione. Ma concepire come sistemi Mar Ligure Occidentale, Mar Ligure Orientale, Mar Tirreno Settentrionale, Mar Tirreno Centro-Settentrionale, Mar Tirreno Centrale, Mar Tirreno Meridionale, Mare di Sardegna, Mare di Sicilia Occidentale, Mare di Sicilia Orientale, Mare Adriatico Meridionale, Mar Ionio, Mare Adriatico Centrale, Mare Adriatico Centro-Settentrionale, Mare Adriatico Settentrionale, Mare Adriatico Orientaleโฆ ebbene, puรฒ non essere il modo migliore per affrontare quella sfidaโ.
Sta qui, secondo Anna Giacobbe, il primo limite del decreto legislativo sulla governance dei porti adottato il 20 gennaio in Consiglio dei Ministri. โAggregazioni piรน ampie avrebbero dato vita a sistemi veri โ sostiene la parlamentare โ Con il decreto legislativo si realizza solo un accorpamento di alcuni porti con altri. Eโ un primo passo verso qualcosa di piรน significativo? Eโ possibile, e sarebbe una buona cosa: nel decreto รจ previsto che fra tre anni, โvalutate le interazioni fra le piattaforme logistiche e i volumi di trafficoโ, possa essere ulteriormente ridotto il numero delle AdSP. Bene; ma occorre evitare che gli accorpamenti previsti ora producano, nel frattempo, effetti negativiโ.
โNon perdere gli investimenti previsti, restituire al territorio la ricchezza che si produce con i traffici portuali, fare del porto un pilastro dello sviluppo anche locale, dare voce alle comunitร che vivono alle spalle delle banchine, attraverso un ruolo vero degli enti locali, salvaguardare il lavoro: abbiamo detto da tempo che questi erano i nostri obiettivi e lโoggetto delle nostre preoccupazioni di fronte allโaccorpamento di Savona-Vado a Genovaโ.
Altro punto dolente, lโUfficio Territoriale che a Savona prenderร il posto della Port Authority: โCosa dice il decreto legislativo? Cโรจ un dato di fatto: lโAutoritร di Sistema non รจ sovraordinata alle diverse realtร accorpate; esse non avranno โpari dignitร โ: e questa รจ una promessa mancata. A Savona-Vado ci sarร un โUfficio territorialeโ, a cui รจ preposto un dirigente, con compiti โistruttori, ai fini dellโadozione delle deliberazioni di competenza dellโAdSPโ, di โproposta su materie di rilevo localeโ, in relazione alle quali la competenza appartiene allโAdSP; โamministrativi propri e con potere deliberativo su materie di rilievo non strategicoโ, coordinamento delle operazioni in porto, rilascio delle concessioni per periodi fino a durata di quattro anni anche determinando i rispettivi canoni, opere minori di manutenzione ordinaria in ambito di interventi ed edilizia portuale, vigilanza e controllo sotto la direzione dellโAdSP.
Sono compiti un poโ piรน rilevanti di quelli previsti in origine. Partiamo da quello che cโรจ, ma senza fare finta che tutto sia risolto; anziโ.
Riguardo al ruolo degli enti locali, sostiene Giacobbe, โnon possiamo pensare che la risposta sia solo la presenza nella Autoritร di Sistema di un rappresentante del comune sede della AP che รจ stata accorpata (a parte che nel nostro caso i Comuni sono piรน di uno). Il decreto prevede Tavoli di partnerariato socio economico in ciascuna Autoritร di Sistema; le forze sociali ed economiche esercitano, in una sede collettiva, una funzione di dialogo sociale e consultivo: un organismo di questo genere servirebbe a tenere collegato il singolo territorio con il proprio porto anche nell AP ora non piรน autonome: ma รจ previsto solo per i porti โcore'โ.
Quanto alla semplificazione amministrativa e allโefficienza della procedure, โsi รจ deciso che, presso la AdSP, operi lo Sportello Unico Amministrativo (SUA) che, โper tutti i procedimenti amministrativi ed autorizzativi che non riguardano le attivitร commerciali ed industriali in porto, svolge funzione unica di front office rispetto ai soggetti deputati ad operare in portoโ. Entro novanta giorni, le amministrazioni competenti adottano il regolamento attuativo dello Sportello unico amministrativo. Pare che oggi siano 113 i provvedimenti amministrativi, svolti da 23 soggetti: benvenuto Sportello Unico. Sono previste inoltre misure di semplificazioni delle formalitร per arrivo e partenza delle navi. Ma abbiamo bisogno anche che non ci siano rallentamenti nella gestione di importanti decisioni, nel passaggio dai vecchi ai nuovi strumenti di governo dei porti previsti dal decreto legislativo. Cosรฌ come le buone pratiche relative a procedure, intese, ecc. che si sono realizzate o si stanno per definire allโinterno della comunitร portuale savonese, devono essere valorizzate e non interrotte o fermateโ.
โInfine โ prosegue Giacobbe โ tra i compiti del Presidente della Autoritร di Sistema ci sono anche: le competenze attribuite dagli articoli 16 e 18 della legge 84/94, e la promozione della istituzione dellโassociazione del lavoro portuale di cui allโarticolo 17: qualche riflessione su quelle futuro si stia prefigurando per il lavoro portuale nel nostro territorio va fatta, preservandola dalle strumentalizzazioni della maggioranza di centro destra della Regione, naturalmenteโ.
โDa ora in poi ci confronteremo con una nuova realtร โ spiega la parlamentare โ La nostra forza si dimostrerร dalla capacitร di difendere i nostri talenti e dal farli rendere, nel confronto con un ambito piรน grande; dalla capacitร di provare che abbiamo ragione, nella sostanza, nel concreto; e alla lunga la ragione prevale, se non si cerca pervicacemente di ucciderlaโ.
โConferma degli investimenti previsti, compiti degli โUffici Territorialiโ, ruolo degli enti locali, tutela della quantitร e qualitร del lavoro che i traffici portuali porteranno alla nostra comunitร , difesa e valorizzazione delle buone pratiche relative a procedure, intese, ecc. che si sono realizzate o si stanno per definire a Savona-Vado: di questo ci importa. Vorrei che i fautori dellโaccorpamento a Genova, coloro che ci hanno spiegato che Savona-Vado ci avrebbe guadagnato dallโaccorpamento, si confrontassero su questi punti, rispondessero a queste domandeโ, conclude Anna Giacobbe.


