
Ortovero. Nel 2007 era finito in manette con l’accusa di detenzione e spaccio di droga nell’ambito di un’operazione della guardia di finanza che era stata battezzata “Frutti di bosco” proprio perché lo stupefacente era nascosto in una zona boschiva di Ortovero. Per quella vicenda, questa mattina, Cherkaoui Cafrida, un marocchino classe 1971, è stato condannato a cinque anni e dieci mesi di reclusione e ventimila euro di multa.
Secondo l’accusa che gli veniva contestata, nel marzo 2007, il nordafricano aveva ceduto diverse dosi di cocaina ad un italiano e al momento dell’arresto l’imputato era stato trovato in possesso di circa 22 grammi di polvere bianca.
Cherkaoui, che era difeso dall’avvocato Camilla Fasciolo, è stato invece assolto (“per non aver commesso il fatto”) dall’accusa di aver nascosto nel febbraio del 2006 quasi due chili di hashish sotto ad un tronco nella zona di Ortovero: ad accusarlo di era stato un connazionale, ma nel corso del processo non è emersa nessuna prova rispetto al suo coinvolgimento.