
Savona. E’ stato processato per direttissima questa mattina Kamel Schmitter, l’algerino di 32 anni che ieri pomeriggio è finito in manette dopo aver dato in escandescenze nella mensa della Caritas.
Il nordafricano, che ieri era in stato di alterazione per l’alcol, ha spiegato di aver perso la testa perché credeva che qualcuno volesse rubargli il suo zaino. Da quel momento, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Schmitter si è reso protagonista di una serie di comportamenti violenti. Prima ha scaraventato un cestino porta rifiuti nel cortile della Caritas e poi, non contento, avrebbe cosparso un indumento di benzina (rubata da uno scooter che era parcheggiato nella zona) e dopo avergli dato fuoco lo ha scagliato vicino al cestino, provocando un principio di incendio.
Di lì a poco è intervenuta una pattuglia dei carabinieri e il nordafricano ha reagito anche contro i militari finendo per essere arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, furto aggravato (della benzina) e danneggiamento a seguito di incendio (del cestino portarifiuti).
Questa mattina l’uomo, che ha spiegato di essere residente in Francia e di essere arrivato a Savona perché stava andando a trovare dei parenti a Milano, ha patteggiato sei mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Al termine del processo è quindi tornato in libertà.