
Liguria. Subito dopo l’avvio della seduta del Consiglio regionale con al centro la discussione sul bilancio 2016, su richiesta di Alice Salvatore (Mov.5 Stelle), sostenuta anche da Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) e Luca Garibaldi (PD), il presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone ha sospeso i lavori.
Salvatore aveva lamentato che alcune relazioni sul bilancio non erano state depositate secondo i tempi previsti e che il Bilancio di previsione del Consiglio regionale non era stato ancora messo ancora a disposizione dai capigruppo.
L’Ufficio di presidenza rileva: “La sessione di Bilancio è stata impostata seguendo un iter consolidato da vent’anni, relativamente ai tempi di consegna delle relazioni di maggioranza e minoranza. Rispetto alla rigida applicazione del Regolamento, che prevede la consegna 48 ore prima della seduta, si rileva che 4 consiglieri di minoranza e uno di maggioranza non hanno rispettato questa scadenza. L’Assemblea, inoltre, ha seguito una prassi consolidata a cui anche l’Ufficio di presidenza si è attenuto, relativa alla presentazione della proposta di deliberazione sul bilancio del Consiglio regionale senza l’incontro consultivo con i capigruppo. Si è dato evidenza che le opposizioni non intendono più proseguire in questo percorso: per questo motivo il presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone ha sospeso la seduta e subito dopo l’Ufficio di Presidenza ha convocato i capigruppo per un incontro alle ore 12.20 sull’iter dei lavori”.
“La Presidenza del Consiglio regionale, infatti, avrebbe dovuto presentare la proposta di deliberazione sul Bilancio con 48 ore di anticipo rispetto alla discussione in aula, in programma oggi” afferma Alice Salvatore del M5S.
“Documento, questo, che non è mai stato presentato da nessuna parte. Irreperibile. Non pervenuto. Per quanto sappiamo, potrebbe anche non esistere. Di sicuro non siamo stati messi nelle condizioni di approvarlo o meno”.
“Ma a preoccuparci è anche una questione di metodo perché, regolamento alla mano, questa proposta viene formulata dall’ufficio di Presidenza, il quale ha il dovere di illustrare il documento nella conferenza di capigruppo. Ovviamente tutto ciò non è mai avvenuto. Un modo di procedere quantomeno opaco con cui si è tenuto all’oscuro i capigruppo, rendendo, di fatto, impossibile procedere con il regolare svolgimento dei lavori in aula”.
“Come MoVimento 5 Stelle, abbiamo chiesto una sospensione del consiglio, per decidere se procedere oppure no con la discussione, perché non siamo nella condizione di poter scegliere. Il tutto senza che il vicepresidente Rossetti (Pd) abbia detto o fatto nulla per tutelare le forze di minoranza, come suo dovere, e permettere il regolare lavoro dell’opposizione”.
“Questa maggioranza non rispetta il regolamento e dimostra ogni giorno di non conoscere il funzionamento delle istituzioni che guida” sottolinea la capogruppo in Regione del Partito Democratico Raffaella Paita, dopo che la discussione di questa mattina in Consiglio regionale sul bilancio è saltata – per poi riprendere nel pomeriggio – perché il presidente dell’aula non aveva illustrato ai capigruppo la relazione di Bilancio, come prevedono le regole.
“Bruzzone è un presidente pasticcione – precisa Paita – e ancora una volta non ha garantito il rispetto della minoranza. Abbiamo perso una mattinata perché il presidente del Consiglio regionale non ha illustrato ai capigruppo il Bilancio: un comportamento da dilettanti allo sbaraglio”.
Il Consiglio regionale è poi ripreso oggi con la presentazione delle sole relazioni di maggioranza e minoranza il consiglio regionale ma la discussione degli emendamenti e il voto sono rinviati a domani dove dalle 9 del mattino è convocato un consiglio ad oltranza, che il rischio che si sfori il 24 dicembre. A leggere le relazioni questo pomeriggio saranno per la maggioranza il presidente della commissione Bilancio Angelo Vaccarezza e i consiglieri di minoranza Tosi, Salvatore, Rossetti e Michelucci.