
Albenga. Ci sarà forse anche l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale all’assemblea dei sindaci convocata dal primo cittadino di Albenga Giorgio Cangiano per le 18 di giovedì prossimo nella sala consiliare del municipio della città delle torri per discutere del futuro dell’ospedale Santa Maria di Misericordia a seguito della decisione della giunta regionale di .
“Speriamo che l’assessore regionale possa accogliere la nostra richiesta di incontro – spiega Cangiano – A seguito della prima assemblea pubblica di martedì 2 dicembre avevamo proposto alla vice presidente della Regione un confronto con noi amministratori per poter capire quale sarebbe stato il futuro del nosocomio a seguito della decisione della giunta Toti di risolvere l’accordo con Gsl. Quella prima richiesta non aveva avuto riscontro. Ora, però, ci pare doveroso che l’assessore incontri i sindaci per spiegare le proprie ragioni”.
I sindaci, ma anche e soprattutto i lavoratori e i cittadini ci vogliono vedere chiaro: “Per noi – prosegue Cangiano – è fondamentale avere risposte e chiarimenti che vadano al di là delle notizie e delle dichiarazioni che tutti abbiamo letto sui giornali. Abbiamo bisogno di un riscontro preciso. Non ci pare una richiesta strana. Non vogliamo nemmeno strumentalizzare politicamente la questione: vogliamo solo risposte precise. Ci sembra che doveroso per rispetto nei confronti del territorio, dei cittadini e lavoratori”.
Come sottolineato da più parti, la creazione del reparto di Gsl aveva il preciso scopo da un lato di contenere il fenomeno delle “fughe” di pazienti verso le altre regioni e dall’altro di “specializzare” in maniera chiara e netta la vocazione dell’ospedale di Albenga. Con la delibera della Regione ora questo piano potrebbe andare incontro a qualche modifica: “Con questa assemblea – sottolinea Cangiano – vogliamo proprio capire quale sarà il futuro del nostro nosocomio. La giunta regionale ha il diritto di prendere le proprie decisioni, ma certe scelte vanno programmate e concordate con il territorio su cui si ripercuotono le conseguenze di queste decisioni”.