
Savona. Tre anni di reclusione e quattromila euro di multa. E’ la pena patteggiata questa mattina Castel Angulo, l’autotrasportatore spagnolo che alla fine di luglio era finito in manette perché sorpreso dalla guardia di finanza alla guida di un camion con 121 chilogrammi di hashish.
All’uomo, che era assistito dagli avvocati Andrea Alpicrovi e Maurizio Sisca, il gip Fiorenza Giorgi ha concesso gli arresti domiciliari, ma ha confiscato la motrice dell’autoarticolato (per un valore di circa 50 mila euro).
Il camionista era finito in manette nell’ambito di un’operazione che le Fiamme Gialle avevano concluso in porto a Savona in collaborazione con i funzionari dell’ufficio antifrode dell’Agenzia delle Dogane. Angulo, appena sbarcato dalla motonave “Florencia” proveniente da Barcellona, ufficialmente era alla guida di un camion con un carico di aglio. Peccato che in mezzo alle confezioni di ortaggi ci fossero anche quattro scatoloni contenenti circa trentuno chili ciascuno di stupefacente per un valore di mercato che era stato stimato dagli investigatori intorno ai 2,5 milioni di euro.
La droga era stata trovata al termine di un controllo accurato che aveva visto impegnato anche il cane “Bacon” dell’unità cinofila delle Fiamme Gialle di Ventimiglia. L’importante risultato era stato raggiunto nell’ambito dei quotidiani controlli svolti sulle merci in transito nel porto di Savona dal Gruppo guardia di Finanza di Savona, ma non era stato considerato né una casualità né una botta di fortuna. Da oltre un anno infatti le Fiamme Gialle svolgono un lavoro di intelligence che ha permesso di fare una precisa analisi del rischio che li ha convinti a monitorare con attenzione le rotte tra Barcellona e Savona.