
Coop Liguria, in previsione dello sciopero della grande distribuzione in programma sabato prossimo, si è impegnata ad assicurare il regolare funzionamento dei negozi, sia per non creare disagi a soci e clienti (è il week-end in cui partono le prime offerte per il giocattolo e l’addobbo natalizio), sia per garantire la libertà di lavorare al personale che non intende aderire allo sciopero.
“Le Cooperative di consumatori vogliono il rinnovo del contratto e, nonostante la crisi che interessa anche questo settore, non hanno mai rifiutato di trattare la richiesta salariale proposta dalle organizzazioni sindacali. Devono però farlo ottenendo gli stessi costi che Cgil, Cisl e Uil hanno convenuto, e converranno, con le altre imprese del settore” afferma Coop Liguria.
“Un divario che attualmente vale 46 milioni di euro l’anno e che le Cooperative hanno preannunciato di voler recuperare senza intaccare la retribuzione del personale già in forza e soprattutto senza rinunciare alle norme sociali che – pur rappresentando un costo maggiore di quello applicato dalla concorrenza – connotano la loro distintività”.
“In particolare Coop non intende modificare le maggiori tutele che garantisce ai suoi lavoratori in tema di salute, continuando a pagare il 100% del salario durante le assenze per malattia (anche ne periodi in cui gli altri contratti riconoscono solo il 75%) e assicurando al lavoratore malato la conservazione del posto di lavoro anche oltre i 180 giorni di assenza”.
“Per prevenire gli abusi determinati dall’assenteismo opportunistico, le Cooperative chiedono di poter applicare le stesse norme che le Organizzazioni Sindacali hanno siglato già dal 2011 con altre imprese della distribuzione e che oggi, inspiegabilmente, si rifiutano di applicare in Coop. Una tutela da abusi che da soli rappresentano il 15% del differenziale di costo con i concorrenti, che le diverse velocità della contrattazione hanno determinato nel settore” conclude Coop Liguria.