
Savona. Nell’agosto scorso, dopo che la sua ex fidanzata aveva presentato una denuncia per stalking, era stato colpito da un ammonimento del Questore. Un provvedimento che, secondo quanto accertato, non ha scoraggiato un trentottenne savonese, Silvano S., dal continuare a cercarla tanto che l’uomo è finito in manette.
L’episodio che gli è costato l’arresto è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri nel quartiere Villapiana. Dalla ricostruzione della polizia è emerso che Silvano S., che pretendeva che la donna ritirasse le accuse nei suoi confronti, si è presentato davanti alla porta di casa della ex per poi aggredirla e minacciarla. E’ stata proprio la vittima, dopo essere riuscita a scappare in strada e sfuggire all’uomo, ad allertare il 113.
Proprio mentre la donna stava raccontando agli agenti quello che era appena successo, davanti a loro è ricomparso Silvano S., che, nonostante la presenza della polizia, ha iniziato ad inveire contro di lei. L’uomo, come riferito in aula durante il processo per direttissima da uno dei poliziotti che lo ha arrestato, ha avuto un comportamento estremamente aggressivo ed ha pronunciato frasi molto gravi (“ti ammazzo se non ritratti”, “ti scuoio”, “ho fatto 16 anni di arti marziali e ti prendo quando voglio” sarebbero alcune delle parole urlate dal trentottenne).
Visto il suo comportamento, ma anche alla luce dell’ammonimento di agosto, in accordo con il pm Chiara Venturi, per lui sono scattate le manette con l’accusa di stalking. Questa mattina Silvano S. è stato processato per direttissima in tribunale, ma in aula ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere (il suo legale aveva chiesto di applicare il divieto di avvicinamento o, in subordine, i domicliari). Vista la richiesta di termini a difesa avanzata dall’avvocato Marco Iovino, il processo è stato rinviato a giovedì prossimo. Non è da escludere che l’imputato scelga la strada del patteggiamento.