"Presenteremo 10 emendamenti sostanziali per migliorare il provvedimento"
Regione. Sarà discusso questa mattina in consiglio regionale il “Piano Rifiuti” approntato dalla giunta Toti. “Un testo condivisibile, in linea di principio, ma i contenuti definiti finora presentano criticità rilevanti – dichiara il consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino – soprattutto in seguito alle modifiche proposte dallo stesso centrodestra: una maggioranza che emenda se stessa dimostra chiari sintomi di schizofrenia”.
Pronte le proposte di modifica elaborate da Rete a Sinistra: “Presenteremo 10 emendamenti sostanziali per migliorare il provvedimento – dichiara Pastorino – Anzitutto va abrogato l’articolo 7, che così formulato provocherebbe oggettive difficoltà per Genova: rideterminando il potere decisionale del comitato d’ambito, verrebbe isolata la posizione della città metropolitana, cioè del soggetto che ha più residenti e maggior peso geopolitico nella Regione. Sembra esserci a priori una volontà sanzionatoria nei confronti del capoluogo”.
Pastorino rende note anche altre anticipazioni: “Chiederemo una modifica degli obiettivi: proporremo che nel 2020 sia raggiunto il 60 per cento del riciclato a livello regionale e il 55 per cento per il Comune di Genova – evidenzia Pastorino – tali risultati sono a nostro giudizio più realistici per allinearci con gli standard europei, ma sono anche più sfidanti per una seria politica ambientale”.
Rete a Sinistra rivede anche i criteri di valutazione: “Chiediamo che i risultati del riciclato comprendano anche la quota dei rifiuti Raee (materiale elettronico), un settore in cui Genova é fra le città italiane più efficienti”.
Sotto la lente, infine, le multe che scatteranno in caso di obiettivi mancati: “Il centrodestra vuole introdurre un sistema sanzionatorio che andrà ad aumentare la tassa sui rifiuti, soprattutto dei Genovesi – rileva Pastorino – Inaccettabile un danno economico che si abbatterà ancora una volta sui cittadini e non sulle aziende, le vere responsabili della situazione venuta a crearsi”.
Proposta anche la riduzione delle ammende da 25 euro a 15 euro per tonnellata di rifiuti.
