Loano. Furto notturno presso la bottega del mercato Equo e Solidale a Loano in via al Giardino 10. I ladri si sono introdotti all’interno del locale, portando via 270 euro, dopo aver forzato e danneggiato gli infissi della struttura. E’ purtroppo la terza volta nel giro di due anni che la bottega subisce un furto, con grave danno per l’attività della bottega solidale.
Nico De Palo, presidente della Cooperativa Sociale, si dice amareggiato per il fatto di cronaca che ha colpito ancora una volta la sede loanese: “La nostra attività si prefigge di vendere prodotti del sud del mondo, garantendo condizioni di vita dignitose ai contadini e gli artigiani dei paesi in via di sviluppo. Il salario che viene loro garantito permette di sviluppare un’economia locale sostenibile, con introiti garantiti per poter avere condizioni di vita dignitose. Tutti i prodotti alimentari e di artigianato sono lavorati seguendo il rispetto della terra, garantendo un’economia locale con ricadute positive sul territorio, e senza lo sfruttamento della manodopera minorile. Questo periodo di crisi globale ha visto negli ultimi anni diminuire i nostri introiti”.
“Il nostro negozio non è come tutti gli altri – aggiunge Cecilia Scrivano della Bottega – Noi vendiamo prodotti che aiutano le persone del sud del mondo a vivere dignitosamente e anche noi cerchiamo di tirare avanti senza stra-guadagnare. Ma anche qui in Italia ci sono tante realtà in difficoltà. Noi cerchiamo di sostenere tutti vendendo prodotti biologici o realizzati a mano”.
“La cooperativa sociale non ha scopo di lucro – precisa ancora De Palo – e gli eventuali profitti vengono reimpiegati in progetti di cooperazione sociale (in Italia e nel sud del mondo). Purtroppo la situazione difficile che stiamo vivendo ha comportato la chiusura del Bar Ubuntu a Finale, che era diventato un locale di incontri dove poter proporre i nostri ideali di solidarietà con incontri e dibattiti, e poter gustare prodotti di alta qualità, equo solidali e anche a chilometro zero”.

“Siamo in un vicolo di via Doria e per questo tanti non ci trovano – aggiunge Cecilia Scrivano – In questo senso forse i loanesi dovrebbero essere più sensibili circa queste tematiche. Anche la bottega di via Brunenghi a Finale prima era molto più frequentata di quanto non lo sia ora. Ma noi non ci arrendiamo e continuiamo per la nostra strada.

“Una proposta che facciamo ai lettori e a tutte le persone di buona volontà, in vista delle prossime festività Natalizie, è quello di venirci a trovare nei nostri punti vendita. I prodotti alimentari sono veramente ottimi e biologici, dalle banane fresche, al caffè, cioccolata, biscotti, marmellate, e prodotti di cooperative sociali italiane (Libera, La pietra scartata, economia carceraria)”.
“Il contributo di tutti, anche minimo, ci potrà aiutare ad andare avanti, facendo soprattutto e in maniera concreta del bene. Spero che questa disavventura possa aiutarci a far conoscere ai lettori, e non solo ai ladri, questo nostro progetto” conclude.