
Loano. Ad inizio ottobre era stato arrestato due volte nel giro di sei giorni per l’accusa di tentato furto. Questa mattina un trentottenne ingauno, Emanuele Cagnino, per i due episodi ha scelto di patteggiare la pena.
Il primo arresto era scattato la sera del 2 ottobre quando, secondo l’accusa, Cagnino aveva mandato in frantumi la vetrina del negozio di computer “Copia Incolla” sulla via Aurelia a Loano per rubare alcuni prodotti. Un furto che non si era concretizzato per l’arrivo delle forze dell’ordine. La mattina successiva l’uomo era finito a giudizio per direttissima, ma, nonostante il procedimento pendente, qualche giorno dopo era tornato in azione.
Cagnino aveva tentato di rubare un’auto parcheggiata in via Sant’Erasmo a Boissano, ma la proprietaria, un’infermiera, si era accorta di quello che stava succedendo e aveva dato l’allarme urlando dalla finestra. La fuga del ladro era durata poco: il marito della donna infatti lo aveva pedinato continuando ad aggiornare i carabinieri sulla posizione del fuggitivo.
Così facendo le pattuglie dei carabinieri delle Stazioni di Borghetto Santo Spirito e Pietra Ligure erano riuscite ad intercettare il trentottenne in lungomare Nazario Sauro a Loano.
L’uomo era stato perquisito dai carabinieri che, tra i vestiti, gli avevano trovato il kit per aprire le autovetture: un cacciavite ed un martello frangivetro. Per Cagnino erano scattate quindi le manette per la seconda volta.
Questa mattina l’imputato, assistito dall’avvocato Gian Maria Gandolfo, ha patteggiato sette mesi di reclusione e 250 euro per la spaccata nel negozio loanese e cinque mesi e 200 euro di multa per il tentato furto dell’auto (i patteggiamenti sono rimasti distinti perché i due reati non erano in continuazione).