
Cairo Montenotte. Armato di un coltello avrebbe rapinato almeno otto prostitute, tutte originarie dell’Europa dell’Est. Il serial- rapinatore è Luigi Sacripanti, 61 anni, originario di Bologna, ex marito di Gigliola Guerinoni, meglio conosciuta come la “mantide” di Cairo Montenotte (nella foto). Lei era stata condannata a 26 anni per l’assassinio dell’amante, il farmacista Cesare Brin, avvenuto nell’agosto del 1987. Ora è in libertà.
Gli episodi contestati a Sacripanti sono stati ricostruiti dai carabinieri e avvenuti nel Torinese, tra i Comuni di Leinì, Carignano, Settimo e San Benigno Canavese. Sono state le stesse prostitute a denunciare il fatto ai carabinieri. Sono in corso ulteriori accertamenti perchè, secondo altre segnalazioni, è possibile che l’uomo abbia messo a segno altri due colpi identici a Carignano e ulteriori tre nella zona sud di Torino.
I carabinieri della compagnia di Chivasso, in collaborazione con i colleghi delle compagnie di Ivrea e Moncalieri, lo hanno sorpreso mentre dormiva su una Fiat Uno rubata.
Condotto in caserma, a Rivarolo, l’uomo, che era stato scarcerato dalla casa circondariale di Sanremo all’inizio del mese e attualmente risultava senza fissa dimora, è stato sottoposto al fermo di polizia giudiziaria. Sacripanti è ritenuto indiziato di furto aggravato. Dopo le formalità di rito, su disposizione della procura torinese, per il sessantunenne si sono aperte le porte del carcere di Ivrea.
Sacripanti e la Guerinoni si erano sposati nel 1994 nel carcere della Giudecca di Venezia, dove era detenuta. Lui, all’epoca, era detenuto a Spoleto.
Per la Guerinoni la scarcerazione è avvenuta il 12 marzo dell’anno scorso dopo aver scontato la pena.