
Provincia. Inizia oggi e proseguirà fino al 14 marzo 2016, ogni lunedì, giovedì e sabato, la caccia ai maschi di daino (quella alle femmine dal 2 gennaio 2016) ad opera dei cosiddetti selecontrollori, che potranno uccidere in provincia fino a 230 animali in sei “unità di gestione”, nei territori di San Genesio, Madonna degli Angeli, Zuccarello, Monte Acuto, Scravaion, Nasino e nell’azienda faunistica di Piana Crixia.
“Questa caccia di selezione, come quella al cinghiale ed al capriolo, non avrà ripercussioni sulla popolazione complessiva delle specie, a parte nelle zone di Madonna degli Angeli, Nasino e Piana Crixia, dove è previsto il completo ‘eradicamento’ dei nuclei isolati recentemente costituiti – spiegano dall’Enpa – ma cinghiali, daini e caprioli valgono voti e soldi solo se usati come sanguinario passatempo per i cacciatori. E pazienza se essa, come anche le battute straordinarie al cinghiale ormai giornaliere e tutto l’anno, non ne ridurrà il numero ed i danni alle colture”.
“Si spiega così come mai gli appelli lanciati da venti anni dalla Protezione Animali savonese di coinvolgere il mondo scientifico per ricercare metodi di contenimento diversi dal fallimentare fucile nel contenere le popolazioni animali, siano ignorati dai politici ed amministratori amici dei cacciatori – accusano gli animalisti – riesce più difficile capire l’atteggiamento delle organizzazioni contadine ed agricole, anch’esse favorevoli agli inutili fucili. Ma la scienza, malgrado tutto, sta mettendo a punto un ‘vaccino’ in grado di indurre nelle specie selvatiche una temporanea sterilità per circa 15 anni dalla somministrazione; uno strumento che, si spera, rivoluzionerà la futura ‘gestione’ della fauna selvatica in presunto sovrannumero”.