
Albenga. “Assessore Ghiglione, basta bugie, lei disonora la classe politica”. Duro come sempre, Eraldo Ciangherotti torna a parlare del progetto del Rio Fasceo e Carendetta all’indomani delle polemiche seguite alla Conferenza dei servizi referente: un primo abboccamento soddisfacente per l’amministrazione, una bocciatura imbarazzante per il forzista all’opposizione.
A nulla sono valse le spiegazioni dell’assessore Tullio Ghiglione, che ha parlato di un “primo ok” al progetto grazie all’approvazione di massima in ambito urbanistico, e ha etichettato le richieste di approfondimenti idraulici come assolutamente normali in un iter di questo genere. Per Ciangherotti, al contrario, quelle richieste sono la prova lampante dell’inadeguatezza del progetto, e per questo accusa l’assessore: “fa perdere tempo all’intera città con il rischio che le prossime piogge danneggino ulteriormente le aziende agricole senza aver ancora predisposto un progetto definitivo corretto e completo sulla messa in sicurezza del Rio Fasceo/Carendetta”.
“La Regione Liguria mi ha appena precisato – fa sapere il consigliere provinciale – che i termini del procedimento per il progetto del Rio Fasceo/Carendetta (90 gg. salvo sospensione per integrazioni documentali) decorreranno in seguito alla presentazione della documentazione che sta ancora predisponendo il Comune per gli aspetti idraulici: di fatto – come già affermato ieri da Ciangherotti, ndr – la procedura è sospesa ‘per mancanza della documentazione minima per l’esame della pratica’. Il verbale della conferenza referente e gli atti presentati, infatti, possono essere pubblicati ai sensi dell’art. 59 della l.r. 36/1997 e s.m. e i. in quanto la documentazione ancora da predisporre non presenta rilievi urbanistici”.
“Suggeriamo, pertanto, all’aAssessore Tullio Ghiglione di contenere la maniacale frenesia di lanciare bufale a mezzo stampa e di farsi, invece, aiutare tecnicamente per predisporre tutte le integrazioni necessarie all’approvazione del progetto. – conclude Ciangherotti – Chiediamo al sindaco Cangiano di darsi da fare per vigilare sulla corretta esecuzione del progetto definitivo, perchè è già trascorso un anno da quando l’alluvione ha colpito per la seconda volta le aziende agricole frontiste dei rii”.