
Savona. Sarà la conferenza dei servizi che si riunirà domani in sede deliberante ad approvare o meno il progetto di recupero e cambio di destinazione d’uso dell’ex Oratorio dei Beghini di Savona.
Un eventuale disco verde del progetto apre la strada al rilascio dell’autorizzazione unica ad effettuare l’intervento. Diventato proprietà privata, l’antico Oratorio dei Beghini, da decenni in disuso e in precarie condizioni, è al centro di un’iniziativa rivolta a trasformarlo in ristorante. L’edificio si trova dietro il complesso del Brandale, nella zona di via Pietro Giuria: costruito nel 1604, è stato sede della confraternita di Nostra Signora della Natività. L’iter autorizzativo non è stato dei più semplici.
Si vuole aprire un ristorante da ricavare all’interno dell’edificio, storico ma cadente. L’istanza era accompagnata da uno specifico mandato sottoscritto dal Seminario vescovile di Savona, proprietario dell’immobile. Il progetto, firmato dagli architetti Federico Piccardo di Savona e Valentina Pagano di Genova, prevede il recupero e la riqualificazione dell’edificio di via dell’Archivolto Savonese 11/r comportante un aumento sia di superficie sia di volume. Proprio l’ampliamento degli spazi rende necessaria una modifica al Piano urbanistico comunale che non prevede questa possibilità per gli edifici costruiti prima del 1940.
La giunta comunale, tuttavia, ha approvato la variante “in quanto consente la riqualificazione e l’utilizzo di un bene in disuso da anni”.