
Albenga. Pure un parroco è finito nella rete della banda dei cosiddetti “Lupin delle Canarie” sgominata dai carabinieri di Albenga. Si tratta di una organizzazione di persone specializzate in truffe relative in intermediazioni immobiliari.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma savonese, coordinati dalla Procura della Repubblica, la banda operava tramite l’agenzia “Lupain properties”.
Nelle indagini é emerso che la banda riusciva a convincere le vittime a vendere le loro case alle Canarie promettendo ricavi da favola, con cifre da capogiro e guadagni milionari andando ben oltre le quotazioni di mercato. E cosí una volta che venivano realizzati i finti rogiti i truffatori si fingevano avvocati o addetti della Corte di Giustizia.
Cosí facendo intimavano le vittime al pagamento delle tasse, ma anche di spese relative ai proventi delle vendite bloccate a seguito di asseriti fallimenti. I ricavi, almeno in parte, venivano utilizzati per coprire le spese relative all’affitto delle ville con piscina dei capi dell’organizzazione.
Numerose sono state le vittime finite nella rete della banda tra queste anche un prete del Savonese. In dieci anni di attività criminale la banda avrebbe incassato almeno due milioni di euro, soldi che venivano versati su conti correnti bancari spagnoli o pagati attraverso il servizio di agenzia “MoneyGram”.
Venerdì mattina alle 9.30 al comando provinciale dei carabinieri in via Mentana verranno forniti ulteriori dettagli dell’operazione.