
Savona. Lo scorso 22 giugno aveva patteggiato cinque mesi e dieci giorni di reclusione per stalking verso l’ex moglie. Questa mattina un ottantenne residente nell’entroterra albenganese, A.M., è tornato per la seconda volta davanti al giudice per rispondere dell’accusa di minacce sempre nei confronti della donna.
L’episodio per il quale era a giudizio questa mattina l’uomo è precedente all’arresto: si trattava infatti della prima “lite” denunciata dalla moglie. Quella sera, secondo quanto accertato dagli investigatori, l’anziano, che non riusciva a rassegnarsi all’idea di separarsi dopo 36 anni di matrimonio, aveva minacciato la compagna con un fucile (“ti sparo e poi mi sparo io”). Dopo quell’episodio (giustificato come “uno scherzo”) l’ottantenne era stato colpito da un ammonimento del Questore, ma nonostante il provvedimento aveva continuato a presentarsi sotto casa della ex e di conseguenza, lo scorso 29 maggio, era scattato l’arresto per stalking.
L’uomo era finito a giudizio per direttissima e in un primo momento sembrava che la donna potesse rimettere la querela, ma così non era avvenuto. Anche dopo l’arresto infatti l’anziano aveva continuato a presentarsi sotto casa della ex nonostante gli fosse stato imposto il divieto di avvicinamento. Un comportamento che aveva fatto scattare un aggravamento della misura cautelare (l’ottantenne era finito ai domiciliari ) e convinto la donna a non ritirare la denuncia.
Di conseguenza l’imputato, che era difeso dall’avvocato Francesca Aschero, aveva scelto la via del patteggiamento. Come qualche mese fa, anche stamattina l’anziano (a difenderlo c’era l’avvocato Graziano Aschero) ha scelto di patteggiare quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.