
Stella. Si lamentano della mancanza di riscaldamento, della qualità “inadeguata” del cibo, dell’assenza della Tv e poi impediscono al mediatore culturale di tornare a casa per costringere la cooperativa che gestisce il centro di accoglienza ad intervenire.
I carabinieri hanno denunciato in stato di libertà con l’accusa di violenza privata aggravata tre nigeriani ospitati all’interno del centro temporaneo di accoglienza profughi di via Muzio gestito dalla cooperativa “Il Faggio” di Savona. Si tratta di O.N., 30 anni, I.O., 31 anni, e O.A., 29 anni.
Come di consueto, ieri mattina i tre hanno incontrato S.A.L., 34enne senegalese mediatore culturale de “Il Faggio”. I profughi hanno approfittato della presenza del delegato della cooperativa per far presente la situazione di “disagio” all’interno del centro di accoglienza.
In particolare i tre si sono lamentati per la mancanza di riscaldamento all’interno degli alloggi, per la qualità dei pasti forniti dal personale e per l’assenza di una televisione. Non soddisfatti, hanno minacciato e costretto il 34enne a rimanere in casa insieme a loro per spingere i responsabili de “Il Faggio” ad intervenire.
Ad intervenire, invece, sono stati i carabinieri di Stella che, su allertati dal mediatore culturale, sono prontamente giunti sul posto “liberandolo”.