
Andora. “Ad Andora presso la spiaggia comunale AMA da un paio di giorni sono nuovamente apparsi cartelli con divieto assoluto di balneazione. A differenza dei precedenti non appariva citata alcuna ordinanza comunale”. A denunciarlo, questa mattina, un gruppo di “cittadini preoccupati”, che ha inviato una segnalazione alla redazione.
“Per saperne di più siamo andati sull’albo pretorio on line del Comune – raccontano – dove è stata pubblicata, dal 22 settembre, l’ordinanza sindacale nr. 66/2015 con la quale veniva disposto il divieto di balneazione dalla ‘data odierna’. Il documento tuttavia reca la data del 21 agosto 2015. Si tratta di un clamoroso errore di data – si chiedono – oppure l’ordinanza è stata tenuta nel cassetto per oltre un mese? Cosa sta succedendo ad Andora?”.
E la spiegazione dal Comune arriva pochi minuti dopo: il sindaco di Andora Mauro Demichelis ha emesso un’ordinanza preventiva di divieto alla balneazione del tratto di mare antistante la spiaggia libera attrezzata a causa di uno sversamento nel rio che lì sfocia dopo la rottura del tubo della fognatura di un condominio sito in via dei Mille. L’Arpal effettuerà i prelievi oggi pomeriggio e probabilmente sabato o al massimo lunedì si conosceranno i risultati.
“Ancora una volta siamo obbligati, per tutelare la salute pubblica, a emettere un divieto di balneazione a causa di una rottura di una conduttura privata – dice il sindaco Mauro Demichelis – Sono stati gli operai comunali, su disposizione dell’Assessorato ai Servizi Tecnologici, ad effettuare un monitoraggio di tutta la rete fognaria che ha permesso la veloce individuazione della rottura. Naturalmente al privato responsabile, che ha provveduto alla riparazione, competeranno integralmente tutti i costi di bonifica. Invitiamo tutti i condomini e tutti i privati a tenere controllate ed in buono stato le proprie condotte per evitare questi problemi ambientali che recano disagio all’intera comunità cittadina”.
E la data di agosto, allora? Mistero presto svelato: come spiegato dalla dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Andora, Nicoletta Oreggia, per mero errore materiale dell’esecutore è stata inserita la data del 21 agosto 2015 anziché 21 settembre 2015 sull’ordinanza di divieto di balneazione pubblicata all’Albo Pretorio. “La successione temporale con cui è stata emessa l’ordinanza si può verificare facilmente dalla numerazione della stessa”, fanno notare dal comune.