
Savona. Il futuro dei dipendenti di Palazzo Nervi passa attraverso i contenuti del decreto ministeriale sulla mobilità del personale firmato nei giorni scorsi dal ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia.
Il testo del decreto non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (manca ancora l’ok della Corte dei Conti), ma sulle linee di indirizzo indicate nell’atto sono già trapelate.
Con il decreto ministeriale saranno chiariti i criteri del trasferimento dei circa 18 mila provinciali (per Savona si parla di 178 persone) che attendono di essere ricollocati dopo la legge Delrio. Sulle modalità di “trasferimento” dei dipendenti delle province finora non erano però arrivate indicazioni chiare dal Governo, se non sul numero degli esuberi. Problema che dovrebbe essere risolto proprio dal provvedimento del Ministro Madia che, secondo i ben informati, contiene indicazioni ben precise.
In particolare il decreto fisserà le scadenze per avviare la mobilità e il censimento dei posti disponibili in organico. Secondo le notizie filtrate dalle stanze romane, le scadenze fissate dal Governo prevedono che entro il 31 ottobre 2015 le aree vaste (come saranno chiamate le ex Province) dovranno fornire i dati sui dipendenti in sovrannumero. Per la stessa data anche le Regioni dovranno definire le funzioni e dunque il numero dei dipendenti delle province da assorbire. Per il mese di novembre, invece, scatterà la scadenza per le pubbliche amministrazioni centrali.
Quanti non troveranno una collocazione entro fine novembre saranno inseriti in appositi elenchi e, a fine anno, il ministero della Funzione pubblica renderà pubblici i posti a disposizione e l’elenco del personale in soprannumero.