
Alassio. L’amarcord politico alassino si arricchisce di un nuovo capitolo con il ritorno, sembra imminente, di due ex sindaci della città del Muretto, Marco Melgrati e Roberto Avogadro. Due come back non ancora ufficiali e che innescano una serie di rumors e indiscrezioni che alimentano il dibattito politico cittadino. Ma proprio Melgrati, dopo le dichiarazioni rilasciate a IVG.it, interviene sul caso: “Voglio rassicurare gli amici che tra me e l’ex sindaco e ex senatore non c’è e non ci sarà mai nulla, il nulla più totale. Pensare che possa allearmi con un personaggio che ha fatto un accordo con il Pd alassino per vincere le elezioni, e che ha governato questa città in maniera “uterina” con pazzie fini a se stesse, come il cambio di viabilità di Via Dante per realizzare una pista ciclabile e cancellare i posti auto, il tentato spostamento in corso Europa del mercato settimanale, la rimozione della statua di Totò e il suo spostamento solo dopo la sollevazione popolare conseguente, l’ordinanza per i contenitori dei pesci rossi, la farsa del pretrattamento della fognatura, il divieto agli anziani assistiti dal Comune di comprarsi le merendine e altre amenità del genere, è pura follia” afferma Melgrati.
“Senza dimenticare che, come consigliere comunale di opposizione, ho contribuito a far cadere l’amministrazione Avogadro con il Pd dopo appena due anni, presentando ben 7 (sette) denunce alla Procura della Repubblica, che hanno generato anche rinvii a giudizio per fatti gravi!”.
“Se il Sindaco Canepa avrà lavorato bene saranno i cittadini a dirlo…se il Sindaco Canepa vorrà tenere fede a quanto sempre dichiarato, cioè che è disponibile per un solo mandato, sarà Lui a dirlo. Per ora esiste una amministrazione in carica, e credo che vada lasciata lavorare, con tutte le difficoltà che ci possono essere con lo scellerato Patto di Solidarietà imposto dal governo del fantasista incantatore di serpenti Renzi che toglie sempre di più risorse ai comuni” aggiunge ancora il vice coordinatore Forza Italia.
“Credo di aver svolto, da sindaco, una mole di lavoro unica e irripetibile, con altre condizioni economiche che quelle attuali, in un momento dove l’edilizia faceva da traino e il Comune incassava due milioni di euro di oneri di urbanizzazione. E sono stato premiato con il 70% dei consensi al secondo mandato, e tantissimi voti alle elezioni regionali…”.
“Ora mi occupo di politica nel ruolo di vicecoordinatore regionale di Forza Italia, insieme ad un gruppo di amici fortemente radicato nel territorio, soprattutto continuando nella difesa dei cittadini e della sanità pubblica e degli ospedali della provincia di Savona. E invito chiunque, quando parla di me, a sciacquarsi la bocca!” conclude (con diretto riferimento all’ex sindaco Avogadro).