
Alassio. Maltrattamenti in famiglia e lesioni. Sono le accuse delle quali deve rispondere un trentaseienne bengalese, ma da anni residente in Italia, che ieri mattina è stato arrestato ad Alassio al termine di quella che, secondo i carabinieri, non era che l’ennesima lite tra le mure domestiche.
A chiedere aiuto ai militari è stata proprio la compagna dell’uomo, sua connazionale e coetanea, che ha raccontato di essere stata colpita con un pugno sul volto (la donna è stata effettivamente medicata in ospedale e dimessa con una prognosi di 25 giorni per un trauma facciale). Un episodio che, come sarebbe emerso nel corso dell’audizione della vittima in caserma, non sarebbe stato isolato: la trentaseienne avrebbe infatti spiegato di subire maltrattamenti almeno da tre anni.
Secondo quanto ricostruito dai militari gli episodi di violenza erano tutti riconducibili a futili motivi: banali discussioni scatenavano le reazioni violente dell’uomo che, in molte occasioni, dalle parole sarebbe passato ai fatti. Fino a ieri mattina però la donna non aveva mai avuto il coraggio di denunciarlo.
Al momento il cittadino bengalese è detenuto nel carcere Sant’Agostino di Savona in attese dell’interrogatorio davanti al gip Francesco Meloni.