
Savona. Oggi pomeriggio la capitaneria di porto di Savona è andata in soccorso di due velisti che si sono rovesciati con la barca davanti a Vado Ligure.
Mentre erano a bordo del loro catamarano di quattro metri, due savonesi di 44 e 60 anni circa hanno scuffiato a poca distanza dall’imboccatura del porto di Vado Ligure. Il più giovane dei due aveva portato con sé un telefono subacqueo con il quale è riuscito a contattare la moglie.
La donna ha contattato immediatamente il 1530 con il telefono di un’amica: alla capitaneria ha riferito la posizione del marito e il fatto che questi non riusciva più a vedere il proprio compagno di avventura, mentre il catamarano si era ormai allontanato di qualche centinaio di metri a causa del forte libeccio che soffiava in zona.
La sala operativa della capitaneria di porto ha subito messo in moto la macchina dei soccorsi e sul posto sono intervenuti un gommone veloce e del mezzo della squadra nautica dei vigili del fuoco di Savona. La guardia costiera ha anche chiesto l’intervento di un’unità della società Transmare, concessionaria del servizio antinquinamento, la cui base è proprio nei pressi dell’imboccatura del porto di Vado.
Quest’ultimo mezzo ha raggiunto i due naufraghi per primo e li ha recuperati. Dopo pochi minuti la capitaneria ha recuperato anche il piccolo catamarano, che ha scortato fino all’approdo di sicuro.
La situazione si è conclusa in modo positivo grazie anche alla previdenza del diportista che ha portato con sé il telefono subacqueo che ha permesso di lanciare l’allarme immediatamente.