
Pietra Ligure. E’ stata processata per direttissima questa mattina la donna finita in manette ieri sera a Pietra Ligure con l’accusa di furto aggravato nel negozio Fancy di corso Italia. Si tratta di Luciana Turri, 53 anni, giostraia con residenza a Monza, ma nata a Venaria Reale.
Davanti al giudice la donna ha negato il suo coinvolgimento nel furto a danno del commerciante bengalese (“Ero entrata per comprare delle ciabatte e dei pantaloncini” ha spiegato) ed ha spiegato di aver cercato di allontanarsi perché avendo alcune “pendenze” con la giustizia temeva di poter essere accusata ingiustamente.
Una ricostruzione che non coincide con quella dei carabinieri secondo cui la donna insieme ad altre cinque persone faceva da palo metre un altro giostraio pensava a svuotare la cassa del negozio contenente circa seimila euro in contanti. Proprio Luciana Turri, grazie alla prontezza del commerciante, è stata bloccata mentre tentava la fuga e arrestata. Oltre a lei i carabinieri hanno identificato e denunciato a piede libero anche altri due componenti della “banda”: T.N., 48enne di Venaria, e C.S., 30enne originaria di Montichiari.
Questa mattina il processo per direttissima si è chiuso con un patteggiamento a cinque mesi di reclusione e 250 euro di multa con la sospensione condizionale della pena concessa visto che l’imputata, contattati i suoi parenti, ha restituito seimila euro al commerciante derubato.