L'intervento di restyling sulle pavimentazioni in gomma sta creando non pochi disagi all'utenza e ai lavoratori di palazzo di Giustizia
Savona. Sacchi di cemento ammassati contro un muro, secchi pieni di scarti da demolizione appoggiati per terra, transenne, scrivanie di traverso per bloccare lโaccesso alle scale, passerelle di legno, polvere ovunque e pavimenti demoliti. Sembra la descrizione di un cantiere, invece รจ la cronaca di una visita in tribunale, ovviamente nellโorario di apertura al pubblico, in questi giorni.
Il palazzo di giustizia di Savona รจ letteralmente sottosopra a causa dellโintervento di restyling dei pavimenti in gomma dellโedificio, previsto dal Comune per cercare di sopperire alle carenze strutturali della cittadella giudiziaria. Una situazione che, anche se nel mese di agosto il palazzo di giustizia รจ meno frequentato, sta creando non pochi disagi, ma soprattutto qualche polemica. I lavori infatti non erano stati approvati dal Procuratore di Savona Francantonio Granero che non aveva nascosto le sue perplessitร verso un intervento che appare come lโennesimo โtapulloโ in una situazione in cui sarebbero necessari provvedimenti ben piรน radicali.
Per il momento perรฒ lโunica via percorribile รจ stata quella di effettuare piccoli interventi di manutenzione per risolvere le maggiori criticitร del palazzo. E uno di quelli in cima alla lista, oltre alla creazione di un archivio nel garage del piano interrato (ormai in via di ultimazione), era proprio il rifacimento parziale dei pavimenti.
Cosรฌ venerdรฌ mattina il tribunale si presentava in una veste insolita: piรน simile ad un edificio nel bel mezzo di una ristrutturazione che ad un ufficio aperto al pubblico. Il corridoio del sesto piano, quello della Procura, infatti era stato interamente demolito e chi lo attraversava era costretto a camminare sopra ad una superficie irregolare e piena di โbuchiโ. Una condizione decisamente pericolosa sia per lโutenza che per i magistrati e il personale della Procura. Senza contare che non sono mancati anche altri disagi per i lavoratori del sesto piano: gli operai per demolire il pavimento hanno utilizzato un martello pneumatico e di conseguenza gli uffici (anche se ovviamente le porte erano chiuse) sono stati investiti dalla polvere e dal rumore.
Come se non bastasse poi, probabilmente proprio per lโuso dei macchinari del cantiere unitamente al consueto consumo di energia, per ben due volte รจ saltata la corrente con i conseguenti disagi.
La stessa situazione della Procura, giorno dopo giorno, sta interessando gli altri piani del tribunale: questa mattina ad essere praticamente inaccessibile era il quarto piano (come testimoniano le foto). I lavori andranno avanti per tutta la settimana, ma certamente le polemiche per lโorganizzazione con la quale sono stati pianificati sono destinate ad a continuare ancora per giorni.
Questa mattina il procuratore Granero, in qualitร di datore di lavoro, ha anche scritto una lettera al sindaco Federico Berruti per esprimer le sue perplessitร sulla scelta di far eseguire i lavori in orario dโufficio e per i conseguenti problemi di sicurezza (il cantiere, di fatto, era accessibile al pubblico oppure chiuso in maniera decisamente improvvisata per esempio con scrivanie e sedie messe di traverso).
Secondo le indiscrezioni trapelate il Procuratore avrebbe segnalato che i lavori di ripristino dei pavimenti sono in esecuzione con modalitร incompatibili con lโattivitร di un ufficio aperto al pubblico ed avrebbe chiesto che vengano svolti al di fuori dellโorario di lavoro, anche se questo porterร ad ulteriori oneri di spesa legati anche al prolungamento del servizio di vigilanza del palazzo.






