
Ceriale. E’ di nazionalità lituana, ha 36 anni e finalmente ha anche un nome. Si è risolto nella serata di ieri il mistero legato all’identità della donna arrestata mercoledì mattina dalla polizia municipale di Ceriale con le accuse di tentata rapina, resistenza e danneggiamenti.
Dopo quasi due giorni di silenzio durante i quali la misteriosa trentaseienne si era rifiutata di fornire le proprie generalità ed aveva perfino cercato di impedire ai vigili di rilevarle le impronte, finalmente si è decisa a rivelare il suo nome (iniziali K.D.) agli investigatori.
I vigili hanno quindi potuto svolgere ulteriori accertamenti sul passato della cittadina lituana scoprendo che nel 2008 era già stata arrestata per resistenza, a Palermo, ed aveva poi scontato un periodo di detenzione nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere.
Nella tarda mattinata di oggi K.D. si è presentata davanti al gip Filippo Maffeo del tribunale per l’interrogatorio. Il giudice ha convalidato l’arresto e, alla luce del suo status psichico, ha disposto per lei la custodia cautelare all’interno dell’opg di Castiglione.
Secondo quanto accertato dalla polizia municipale, la donna, che parla tre lingue (inglese, italiano e lituano), da tempo vive da clochard e negli ultimi mesi si è spostata sul territorio italiano.
L’arresto era scattato mercoledì dopo una segnalazione arrivata al comando della polizia municipale di Ceriale. La donna stava danneggiando diverse auto parcheggiate sul lungomare e i vigili erano poi riusciti a bloccarla in viale Che Guevara ad Albenga. Qui, non contenta, aveva anche cercato di strappare dalla fondina di un vigile la pistola. A quel punto, visto che anziché calmarsi continuava a dare in escandescenze, era stata arrestata e accompagnata in ospedale.