
Savona. “Finalmente è stato pubblicato il Decreto del Governo, con il numero 70, sugli standard Ospedalieri. Ora i Direttori Generali delle Asl, in particolare il direttore dell’Asl 2 Savonese, dovranno procedere al ricalcolo dei posti letto, tenuto conto del parametro generale, 3,7 posti letto per 1.000 abitanti, ma anche di tutti gli altri parametri previsti dal decreto. In particolare le dotazioni dei DEA di II livello, come l’Ospedale di Santa Corona di Pietra Ligure, e il riconoscimento degli ospedali territoriali in zona disagiata, come quello di Cairo Montenotte e anche quello di Albenga, che serve le valli dell’entroterra albenganese e andorese”. Lo fa sapere il vice coordinatore di Forza Italia Marco Melgrati, che nella analisi del documento approvato dal Governo e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
“I Direttori generali dovranno ora fare i conti con le prescrizioni di questo decreto, in particolare il DG dell’Asl 2 savonese, tenendo conto della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, proposta dal centro-destra che ora governa la Regione, sulla conferma del DEA di II Livello a Pietra Ligure e il mantenimento della rete ospedaliera della provincia di Savona con i 4 plessi ospedalieri”.
Per l’ospedale di Santa Corona questa è la definizione che fornisce il decreto: “I presidi ospedalieri di II livello, con bacino di utenza compreso tra 600.000 e 1.200.000 abitanti, sono strutture dotate di DEA di II livello. Tali presidi sono istituzionalmente riferibili alle Aziende ospedaliere, alle Aziende ospedaliero universitarie, a taluni Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) e a Presidi di grandi dimensioni della Azienda sanitaria locale (ASL). Tali presidi sono dotati di tutte le strutture previste per l’Ospedale di I Livello, nonché di strutture che attengono alle discipline più complesse non previste nell’Ospedale di I Livello, quali a titolo indicativo, nel rispetto del criterio prevalente dei bacini di utenza di cui al successivo punto 3.: Cardiologia con emodinamica interventistica h. 24, Neurochirurgia, Cardiochirurgia e Rianimazione cardiochirurgica, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Toracica, Chirurgia Maxillo-facciale, Chirurgia plastica, Endoscopia digestiva ad elevata complessità, Broncoscopia interventistica, Radiologia interventistica, Rianimazione pediatrica e neonatale, Medicina Nucleare e altre eventuali discipline di alta specialità; devono essere presenti h.24 i Servizi di Radiologia con almeno T.A.C. ed Ecografia (con presenza medica), Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale”
“Per rispettare l’impegno preso approvando all’unanimità dal Consiglio regionale la mozione, ora dovranno essere reintegrate le specialità mancanti e dovranno essere prese precise iniziative tese ad ottemperare al dispositivo nella sua integralità (posti letto, funzione dell’Ospedale di Albenga integrata al DEA) comprese le premesse. Attualmente il DEA di Santa Corona presenta queste criticità come ho più volte denunciato con mozioni ed interrogazioni: dipartimento testa -collo incompleto con soltanto Neuroscienze di stanza a Pietra Ligure, mentre Oculistica e Otorino-Laringoiatria sono presenti solo ambulatorialmente senza degenze le quali sono incredibilmente presenti solo a Savona insieme alla sede principale di reparto, cioè nel DEA di livello inferiore!” spiega ancora Melgrati.
“Anche la sede del reparto di Urologia è anche quella a Savona invece che a Pietra, dopo aver praticamente fatto fuggire chi ha condotto magistralmente quel reparto per anni come il Dott. Pezzica lasciando pochissimi letti di degenza a Pietra Ligure; Chirurgia Vertebrale con il reparto chiuso che non può accettare pazienti “programmati” e attivo solo per le urgenze dal Pronto Soccorso con posti letto sparsi in diversi reparti; Anatomia Patologica con la refertazione e il Primario dislocato a Savona invece che a Pietra; Assenza di cardio-chirurgia nonostante tutte le promesse fatte, con gli unici due reparti presenti in Regione in provincia di Genova; Emodinamica, appena riaperta H24, e non già per l’impegno programmatorio della passata giunta regionale o del Dg dell’Asl Savonese, Pronto Soccorso Pediatrico senza letti di degenza, con i piccoli pazienti ricoverati trasferiti a Savona o Genova, per la cui riapertura sono state raccolte più di 10.000 firme!”.
“Qualche dubbio su reparti come Ginecologia e Ostetricia che non si capisce cosa in realtà si voleva fare, con la tentazione nemmeno tanto sopita di chiudere il Punto Nascite e accorpare il reparto con Savona. In pratica, per indebolire il Dea sono stati tolti i primari portandoli a Savona e hanno lasciato a Pietra Ligure solo una parvenza di reparto a livello ambulatoriale, senza degenze e senza poteri decisionali, accentrando tutto a Savona. Queste le conseguenze delle scellerate scelte di depotenziamento compiute dall’ex assessore alla salute Claudio Montaldo, a cui la nuova Giunta di centro-destra dovrà porre rimedio”.
“Consideriamo che nemmeno ad Albenga, l’ospedale che con Pietra forma un unico Presidio Ospedaliero del Ponente ci sono queste specialità e che quindi è stato penalizzato un intero comprensorio di oltre 120.000 residenti oltre ad aver indebolito il DEA di 2° livello”.
“L’assessore alla Salute Sonia Viale dovrà fare un grande lavoro…” conclude Melgrati.