
“Albenga sta diventando il paradiso dei delinquenti, non solo per aver pagato, sulla propria pelle, la scelta infame del governo Renzi di depenalizzare i reati fino a 5 anni di reclusione, ma anche per il mancato impegno da parte dell’amministrazione comunale di mettere in campo tutte quelle risorse umane per promuovere un vero controllo della sicurezza”. Il duro attacco arriva da Eraldo Ciangherotti, capogruppo di Forza Italia ad Albenga.
“Basti pensare – accusa il politico – che il sindaco Giorgio Cangiano, mentre annuncia il trasferimento della Polizia municipale nel nuovo Palazzo della legalità, ex sede del Tribunale di Albenga, sblocca solo nelle ultime ore, alla vigilia di ferragosto, i soldi del ‘fondo salario accessori’, utilizzati ogni anno, all’inizio della stagione estiva, per finanziare, su progetto, le attività ‘straordinarie’ della municipale (vd. servizio notti lunghe prima di tutto e controllo sicurezza). Fondi inferiori rispetto agli anni precedenti (quest’anno soltanto 13.500 euro) di cui ben 5000 euro già ‘bruciati’ per pagare il servizio della polizia municipale durante la giornata del Giro d’Italia. Roba che, solo a raccontarla, già sembra una barzelletta”.
“Degrado e incuria, ad oggi, sono le parole-chiave per identificare questa Amministrazione Cangiano – prosegue la nota – I palazzi sequestrati di Via Carloforte così come il cantiere ex Damonte spa all’ingresso di Leca e l’ex Ortofrutticola di Via Dalmazia, sono diventati i quartieri della drogalandia di Albenga, con aree di spaccio libero, di consumo indisturbato di droga e di dormitorio pubblico abbandonato. Per poco, con un cinquantenne tossico in preda ad un arresto cardiorespiratorio, se non ci fosse stato l’intervento tempestivo di Croce Bianca, Carabinieri e Vigili del Fuoco, sabato sera, in Via Carloforte, ci sarebbe pure scappato il morto”.
“E’ da svariate settimane, poi – continua Ciangherotti – che le panchine di alcune piazze, come piazza XX settembre o piazza Europa, sono diventate luogo di ritrovo per bande di nomadi/zingari che dormono nei dintorni, usano la fontana delle piazze per lavarsi al mattino e, poi, via a fare i questuanti per le strade di Albenga e ai semafori delle città vicine. Nella Cattedrale di Albenga da diversi giorni, durante le funzioni e i momenti di preghiera, i fedeli vedono entrare qualche extracomunitario che grida Allah quasi a profanare un territorio sacro. Nella chiesa di Santa Maria in Fontibus, gli zingari entrano, a più riprese, durante la giornata, per chiedere elemosina ai credenti raccolti in preghiera davanti alle statue dei Santi. I giardini di Paolo VI, oggi immersi nel totale degrado urbano, non solo per i rifiuti sparsi un po’ dappertutto e le mura imbrattate da scritte, disegni, geroglifici di ogni tipo, sono diventati un dormitorio di barboni a cielo aperto, abbandonato nella più totale indifferenza dell’Amministrazione comunale. A confermarlo, le foto scattate questa mattina alle ore 7”.
“E’ questa la città che vuole il Partito democratico? – conclude Ciangherotti – Caro sindaco Cangiano, datti una svegliata: non siamo più solo noi a chiedertelo, adesso te lo grida la gran parte dei cittadini di Albenga, molti tuoi elettori pentiti, che ci fermano per strada pieni di paura e disperazione”.