
Assoutenti Savona si schiera ancora una volta a tutela dei consumatori e prepara i ricorsi per chi vuole chiedere l’immediata applicazione della sentenza della Corte Costituzionale attraverso la ricostituzione della pensione. Tutto ciò a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato la legge del 2011 che bloccava le pensioni che nel 2012 superavano 1.405,05 euro e 1.443,00 euro nel 2013.
Infatti, in data 18 maggio, il governo ha emanato un decreto sulla base del quale, chi nel biennio 2012/2013 prendeva una pensione superiore a sei volte la “minima”, non ha diritto a nessun risarcimento, mentre chi percepiva una pensione tra tre e sei volte il minimo INPS avrà solo una parte di quanto dovrebbe prendere.
“Con tale ricorso si mira anche a far applicare il corretto calcolo delle rate pensionistiche future considerato che per la pensione in pagamento nel corrente mese di giugno la sentenza non è stata applicata” afferma l’associazione.
“Per procedere i pensionati dovranno: richiedere all’Inps il modello ObisM, relativo agli anni in cui è stato negato l’adeguamento a partire dal 2012, che consiste in un prospetto con indicato l’importo totale della pensione che è stato erogato nell’anno comprensivo di tredicesima; recapitare il modello ObisM e fornire questi dati alla sede di borghetto S.S: nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale, numero libretto pensione per inoltrare la diffida all’ente pensionistico e poi procedere in Tribunale”.
“La sentenza costituirà titolo esecutivo per il/la pensionata per recuperare il credito” conclude Assoutenti.