
Alassio. La capogruppo della lista di minoranza “Progetto Alassio” Piera Olivieri ha presentato alla maggioranza del sindaco Enzo Canepa un’interpellanza in merito al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
“Il capitolato di gara – spiega il consigliere di opposizione – non prevede la rinegoziazione dei servizi ora attivi. Tuttavia, la deliberazione della giunta del’8 luglio scorso prevede un aggravio di costi e quindi un aumento di tasse per i cittadini di oltre 248 mila euro e prevede vantaggi unicamente per la ditta. Inoltre, nel documento non vengono stralciate e quindi detratte spese per servizi che da ormai lungo tempo non vengono prestati (come la pulizia dei servizi igienici)”.
“Da ormai molto tempo questa amministrazione riceve periodicamente lamentele riguardo lo stato in cui versa il servizio. Situazioni come quelle testimoniate dalle prove fotografiche, pubblicate su giornali, blog e social network, sono di danno all’immagine della città di Alassio e dei suoi cittadini. Senza contare che il capitolato di gara viene quasi totalmente inatteso. Le strategie annunciate in materia di rifiuti sembrano andare in direzione contraria alle moderne soluzioni e ciò denota e conferma l’assoluta incapacità a gestire questo fondamentale servizio per la città.”.
Ci sono poi altri aspetti: “Inoltre, la percentuale di raccolta differenziata è ben distante dagli standard minimi fissati per legge. Il conferimento di indifferenziata in discarica costa ogni anno centinaia di migliaia di euro che pesano sulle tasche dei cittadini. Nella presentazione dell’ultimo bilancio la cifra per il costo di discarica viene previsto immutato lasciando intendere una previsione di conferimento pari all’attuale. Alassio non può permettersi una gestione così fallimentare del problema. In due anni di servizio e malgrado le numerosissime segnalazioni e prove di non rispetto del contratto non si hanno notizie di multe elevate alla Ditta aggiudicataria dell’appalto. Il lassismo dimostrato nei confronti della Ditta non ha alcuna logica giustificazione”.
Per tutti questi motivi, Piera Olivieri chiede “la ragione per cui non si è provveduto ad effettuare lo stralcio del servizio di pulizia servizi igienici che ormai da tempo non viene effettuato; perché non è stato inserito il costo dell’acqua che la ditta utilizza; da quale calcolo scaturiscono i costi, se si sono assunti per validi i conteggi trasmessi dalla ditta oppure il Comune, tramite i suoi tecnici, ha effettuato una adeguata verifica di cui si chiede lettura del verbale; per quale ragione siano stati accettati tra le voci di spesa l’importo di 7 mila e 760 euro relativo alla fornitura di sacchetti per i nuovi getta carte che sembrerebbero fare parte di ‘tutti i materiali di consumo, buste, palette, attrezzature, acqua per la pulizia’ previsti dal capitolato interamente a carico della ditta; da quale giorno sono iniziati questi servizi aggiuntivi; per quale ragione non sono stati inseriti a bilancio i costi per relativi allo smaltimento degli sfalci che la Ditta richiede a far data dal primo di febbraio 2015; che venga immediatamente messa in mora la ditta Alassio Ambiente per mancata rispondenza al contratto da lei stipulato con il Comune”.
Ma non solo: “Chiediamo che nonsi provveda al rinnovo con l’attuale ditta appaltatrice; venga immediatamente convocata una commissione che decida riguardo il nuovo bando per l’assegnazione della gestione rifiuti che scadrà tra un anno; che le linee guida del nuovo bando seguano le moderne soluzioni (porta a porta/obiettivo rifiuti zero); che il sistema di raccolta porta a porta intrapreso da fine luglio per quanto riguarda le attività commerciali e ricettive a partire dal prossimo autunno venga attuato gradualmente in tutta la città previo studio da parte di consulenti specializzati nel settore; che il perseguimento di rifiuti zero diventi priorità del Comune di Alassio in ottica di sviluppo di civiltà, sostenibilità e proposta turistica”.