Regione. “Massimo rispetto per chi inizia e che verrà giudicato in corso d’opera ma quello che è stato presentato non è un programma di governo della Liguria è un pensierino fatto di buone intenzioni”. Lo ha detto Raffaella Paita, capogruppo del Pd in Regione Liguria commentando l’intervento di presentazione della giunta del presidente Giovanni Toti.
“Auspico che arrivi altro. Prendo che si tratta di una relazione molto modesta, una modestia che mi ha sorpreso. Quando si sveglieranno e capiranno che la Liguria non è una puntata di Quarto grado si troveranno davanti le questioni reali della Liguria e a quel punto vedremo cosa faranno”. Secondo Paita “è chiaro che questa maggioranza ha problemi politici interni. L’uomo simbolo di Forza Italia, oggi portavoce di Berlusconi, non ha aderito al gruppo di Forza Italia in regione costituendo un gruppo a parte in cui sono entrati due nominati del listino”.
“C’è un cerchio magico ad appannaggio del presidente, questo è un chiaro schiaffo a Biasotti che ha seguito Toti durante la campagna come un’ombra e ora si ritrova con il gruppo di Forza Italia con tre soli consiglieri. Per quanto ci riguarda accettiamo il confronto perché’ noi le idee le abbiamo e perché abbiamo cultura di governo” ha concluso.
“A quanto pare Raffaella Paita non ha imparato la lezione: parla del programma del presidente Toti come di un pensierino fatto di buone intenzioni quando lei e la precedente amministrazione neppure hanno fatto un compitino, in questi ultimi dieci anni. Semplicemente hanno lasciato il foglio bianco, e infatti sono stati bocciati dagli elettori”. Questa la replica della giunta regionale affidata a Ilaria Cavo, assessore alla comunicazione e ai rapporti con il consiglio replica alle dichiarazione del capogruppo del Pd.
“Vedremo – dice Cavo – se rimandandola a settembre e smaltendo la sconfitta, saprà cambiare atteggiamento e provare a capire il giudizio che hanno espresso i liguri. Il programma presentato questa mattina dal presidente Toti prende spunto dal programma elettorale, evidentemente molto più apprezzato del suo e il discorso pronunciato in aula dal presidente è volato alto, forse troppo per la Paita che non ha saputo apprezzarne i passaggi, a differenza di altri colleghi del suo partito che, alla fine, hanno applaudito”.
“Vuole insegnarci che la Liguria non è una puntata di Quarto Grado – ribatte ancora Ilaria Cavo – lo sappiamo a tal punto da aver sospeso, per quanto mi riguarda, ogni attività giornalistica per dedicarmi a tempo pieno a questa regione che deve cambiare. Raffaella Paita deve solo augurarsi che i miei validi ex colleghi, bravissimi inviati, non si mettano a indagare su chi ha gestito e ucciso questa regione, negli ultimi dieci anni, perché potrebbero appassionarsi all’inchiesta. Del resto, all’inizio della campagna elettorale, aveva etichettato il nostro listino come “listino di Mediaset”: non mi pare che attaccare chi (a differenza sua) ha un lavoro serio alle spalle come la sottoscritta le abbia portato fortuna. Evidentemente anche in questo caso non ha imparato la lezione”.
“Inoltre – prosegue Cavo – continua ad avventurarsi in giudizi sulle scelte politiche della nostra compatta coalizione quando farebbe meglio a guardare in casa propria e allo sconquasso che ha portato nel Pd. Speriamo che il commissariamento del partito porti aria nuova e toni diversi. Da parte nostra rimaniamo aperti alla critica e al confronto, anche duro, con l’opposizione purché gli attacchi non siano pretestuosi – come quelli a cui stiamo assistendo in queste ore – e con la speranza che nessuno si sottragga al percorso di cambiamento indicato dagli elettori”.