
Finale Ligure. Continua il lavoro dell’associazione di volontariato di “Finale for Nepal” in aiuto dei territori e delle popolazioni colpite dal terremoto del 25 aprile. “Abbiamo avviato la raccolta fondi fin dal giorno successivo al terremoto – spiega il direttivo dell’associazione – Abbiamo risposto subito alle emergenze più urgenti portando cibo e tende nelle zone colpite più remote intorno a Kathmandu (come Nuwalot, Dading e Ganesh Himal) e grazie agli amici nepalesi abbiamo potuto rispondere con estrema velocità durante i giorni successivi al terremoto. Ora, però, vogliamo concentrarci su progetti a lungo termine”.
Grazie alla generosità di tutte le persone che hanno donato da aprile, “Finale for Nepal” è ora pronta a lavorare per dare sostegno a progetti di ricostruzione. I coordinatori dell’associazione sono già a Kathmandu per valutare con le persone locali i progetti da seguire, che saranno orientati all’istruzione che da sempre è l’obiettivo principale di “Finale for Nepal”.
Le valutazioni sono ancora in corso ma verosimilmente i fondi verranno destinati alla ricostruzione di due scuole probabilmente vicino a Nagarkot e Kathmandu; non appena i coordinatori termineranno il lavoro di identificazione e si partirà con i progetti, comunque, l’associazione potrà essere più precisa. L’obiettivo è quello di ricostruire ma anche contribuire al miglioramento delle scuole che verranno aiutate
Intanto ad agosto i primi volontari di “Finale for Nepal” partiranno alla volta di Kathmandu: con tanta voglia di aiutare e buona volontà, guidati dai nostri coordinatori, potranno portare una mano concreta là dove ce n’è ancora bisogno e ora che le luci si sono spostate dal Nepal, nonostante sia il momento di ripartire dopo lo spavento e il dolore.
“Se possiamo fare questo, dobbiamo ringraziare tutte le persone che hanno creduto in noi e hanno donato all’associazione – spiegano ancora dal direttivo dell’associazione – Grazie a tutti. Il nostro modo per ringraziarvi concretamente è farvi sapere dove i vostri fondi andranno ad aiutare e ricordarvi che ogni singolo centesimo verrà versato per i progetti, poiché siamo tutti volontari e non percepiamo stipendio per il nostro lavoro. Grazie per non aver dimenticato il Nepal”.