
Savona. Andrea Melis (Movimento 5Stelle) ha illustrato un’interrogazione per chiedere se siano stati adottati adeguati provvedimenti dopo le segnalazioni dei Nas in seguito ad un’ispezione compiuta nel febbraio 2014 alla centrale del 118 di Savona. l Nucleo antisosfisticazioni dei carabinieri aveva rilevato “l’assenza del medico nella centrale operativa del 118 nei turni feriali notturni e l’operatività oraria della postazione di auto medica di Pietra Ligure nel periodo notturno non presidiata”.
Il consigliere, dopo avere ricordato tutte le disposizioni di legge che vincolano a precisi parametri il reclutamento del personale, ha chiesto alla giunta di procedere a una verifica sulle strutture regionali che svolgono funzioni di 118 “perché sia applicata correttamente la normativa vigente sulle mansioni e le competenze infermieristiche dovute per la presa in carico delle emergenze. Si evidenziano, infatti, differenze di applicazione della normativa e livelli qualitativi dell’assistenza in fase di soccorso non adeguati in virtù delle competenze certamente maggiori del personale infermieristico”.
Ha risposto l’assessore alla sanità e vicepresidente Sonia Viale: “La segnalazione dei carabinieri del Nas relativa all’assenza del medico in Centrale Operativa 24 ore su 24 fisso e non intercambiabile con i medici dell’auto medica, è stata rapidamente recepita dalla direzione della Asl 2 che, d’intesa con il Dipartimento Salute, ha provveduto all’assegnazione dei medici necessari per la funzione”.
L’estensione anche alle ore notturne dell’attività dell’auto medica di Pietra Ligure è stata richiesta dalla Asl 2 ed autorizzata dalla Giunta Regionale. Non appena completato il reclutamento degli infermieri professionali necessari, la copertura del servizio nelle ore notturne sarà estesa a tutti i giorni della settimana. “Per quanto riguarda l’impiego di operatori tecnici “non sanitari” in Centrale Operativa e la richiesta di rivalutarne l’impiego in considerazione della maggior competenza degli infermieri professionali nella gestione della chiamata di soccorso – ha aggiunto l’assessore – si ritiene che debba essere mantenuta la presenza sia dell’operatore tecnico che dell’infermiere professionale”.
“In Liguria, l’addestramento del personale adibito alla gestione delle richieste telefoniche, è garantito da un percorso elaborato dal Dipartimento Interaziendale 118 che consente di effettuare l’intervista telefonica con metodo strutturato sulla base di protocolli scritti e validati dal Dipartimento stesso. Questo modello organizzativo è diffuso in tutte le centrali Operative regionali con l’eccezione di La Spezia, che utilizza solo infermieri. “Peraltro – ha aggiunto il vicepresidente Viale – si ritiene opportuno che le aziende sanitarie valutino in sede di turn-over, la sostituzione di operatori tecnici con infermieri professionali”.
Andrea Melis si è dichiarato solo parzialmente soddisfatto della risposta: “Di fatto il servizio è in parte scoperto. Nella gestione della chiamata di emergenza gli infermieri professionali hanno una maggiore competenza: ritengo che nel 118 occorra guardare prioritariamente al servizio offerto al cittadino più che alla riduzione dei costi”.