
Alassio. Dopo l’arresto, nel corso del processo per direttissima, aveva negato di aver tentato di strappare dal collo di una ragazza una catenina d’oro: “Mi ha scambiato per un altro. Io non ho fatto nulla”. Il giudice nonostante le dichiarazioni dell’imputato, un turista diciottenne da pochi giorni, aveva comunque convalidato l’arresto e rinviato il procedimento a questa mattina.
Ed oggi in aula è arrivata la “confessione” del ragazzo che ha ammesso l’addebito e chiesto scusa prima di patteggiare dieci mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, per tentata rapina. L’episodio era avvenuto una settimana fa ad Alassio dove il giovane turista, residente in Veneto, era in giro con un amico.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il ragazzo aveva avvicinato la giovane ed aveva cercato di strapparle la catenina, che si era rotta ed era finita sull’asfalto. A quel punto il diciottenne era scappato facendo perdere le proprie tracce. Grazie alla descrizione della vittima però il presunto scippatore era stato rintracciato e, dopo il riconoscimento, era scattata l’arresto.
Davanti al giudice, almeno sulle prime, il ragazzo aveva poi negato con decisione di essere il responsabile. Questa mattina, a distanza di una settimana, però l’imputato ha chiesto di patteggiare ed ha ammesso le proprie responsabilità.