
Borgio V. Una bella, commovente storia d’amore, introdotta (e conclusa) dalle note del “Tema di Sarah”, lo struggente brano che Giorgia ha composto per l’occasione. Si presenta così “Figli di un Dio minore”, la commedia di Mark Medoff che debutta domenica 2 agosto alle 21,30 (unica replica lunedì sera) in prima nazionale al 49° Festival di Borgio Verezzi. Ne sono protagonisti Giorgio Lupano e Rita Mazza, accompagnati in scena da Cristina Fondi, Francesco Magali, Gianluca Teneggi e Deborah Donadio. La regia è di Marco Mattolini.
Messo in scena per la prima volta nel 1980 negli Stati Uniti, questo testo teatrale, nella versione in lingua inglese, fu ospitato al Festival dei Due Mondi di Spoleto nello stesso anno, mentre la famosa trasposizione cinematografica, interpretata da William Hurt, si meritò nel 1986 cinque nomination agli Oscar e la protagonista femminile Marlee Matlin vinse per quell’interpretazione l’Oscar e il Golden Globe.
Spiega il regista Mattolini: “Gli anni nulla hanno potuto sull’attualità e la freschezza di un testo, tuttora inedito nel nostro Paese, che ha oggi la forza di un classico contemporaneo. Infatti l’argomento della commedia, che racconta le difficoltà della conoscenza e poi dell’amore fra James, insegnante logopedista e Sarah, giovane ex allieva dell’Istituto per sordi in cui lavora come cameriera, travalica lo specifico della distanza fra i mondi degli udenti e dei non udenti, per diventare emblema del confronto fra le tante solitudini legate alle diverse appartenenze sociali e culturali”.
E aggiunge Lupano, protagonista di tante popolari serie tv (tra cui Paura d’amare, Ris, Regina dei fiori): “E’ un’esperienza straordinaria e una grande sfida, per me. Oltre un anno di lavoro, con la preziosa collaborazione dell’Istituto Statale dei Sordi di Roma, per imparare a usare una sorta di linguaggio dei segni: quando in scena parlo con Rita Mazza, attrice che davvero è non udente, uso l’italiano segnato, faccio cioè un segno corrispondente a ogni parola”. E’ uno spettacolo per udenti e non udenti e per un pubblico di udenti e non, tutti saranno in grado di comprendere quello che gli interpreti comunicano.
L’allestimento di “Figli di un dio minore” è un importante occasione per il teatro italiano. Un’ occasione di confronto fra universi comunicativi separati e sovrapposti, in rapporto con le relative implicazioni umane, sociali e pedagogiche. Un’ operazione che nessuno in Italia ha avuto, fino ad ora, il coraggio di affrontare.
I prezzi: biglietto intero 25 euro, ridotto 23, ridottissimo (per ragazzi fino a 15 anni) 15. Biglietteria aperta anche di domenica in orario 10,30-13 e 16,30-18,30 (tel. 019-610167). Botteghino dalle 20,30 in piazza Gramsci a Verezzi soltanto nelle sere di spettacolo. Bus navetta gratuito dal piazzale del teatro Gassman con partenze alle 19,15-19,45-20,10-20,30. Info: www.festivalverezzi.it