
Quiliano. Il Comune quilianese è stato al centro di una giornata dedicata alla protezione civile italiana, venendo portato come esempio di buone pratiche, all’avanguardia in ambito europeo. Il sistema di allerta quilianese, realizzato in collaborazione con la Fondazione CIMA per minimizzare i rischi per la popolazione in caso di eventi idrogeologici, è stato infatti presentato ad una delegazione del governo serbo composta, tra gli altri, dal Sottosegretario agli Interni, delegato per la gestione delle emergenze, e dal Direttore dell’Ufficio per la ricostruzione e la difesa dalle piene.
Nel corso dell’incontro è stata organizzata una esercitazione per posti di comando, con l’attivazione del Centro operativo comunale, mostrando come ogni intervento segua una determinata procedura e sia attuato in sinergia tra i vari organismi preposti, coinvolgendo – con il coordinamento del sindaco – il servizio comunale di protezione civile, l’ufficio tecnico, la polizia municipale e l’arma dei carabinieri, ma anche le realtà di volontariato presenti sul territorio, come l’associazione quilianese di Protezione Civile e la locale Croce Rossa.
La delegazione serba, accompagnata dal sindaco e dai membri della Fondazione CIMA, si è recata in visita sul territorio comunale, per constatare quali azioni ed opere sono state realizzate per una riduzione del rischio. “I nostri ospiti stranieri – ha spiegato poi a margine il sindaco, Alberto Ferrando – sono rimasti colpiti soprattutto dal percorso di partecipazione fattiva della popolazione alla costruzione del Piano di protezione civile”.
La delegazione serba ha poi proseguito la sua visita presso il Centro Funzionale della Regione Liguria, prima di trasferirsi a Roma per incontrare Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della protezione civile nazionale.