
Alassio. “Nonostante la bocciatura elettorale, la mia ‘fama’ di difensore della sanità pubblica fa sì che i cittadini si rivolgano ancora oggi a me segnalandomi problemi e disfunzioni. Ed io, da semplice cittadino (e comunque ancora vicecoordinatore regionale di Forza Italia), voglio segnalare alla nuova Giunta Regionale, quando sarà insediata, alcune priorità e criticità del sistema sanitario pubblico regionale”. Così Marco Melgrati si rivolge al neo presidente della Regione Giovanni Toti.
“E’ di oggi la segnalazione di una signora, D.M. (uso le iniziali per la necessaria privacy), con l’Isee ai minimi, quindi non abbiente, affetta da una patologia di riflusso gastrico cronico, bisognosa di un gastro protettore, il Pranzolo. Ebbene, il sistema sanitario regionale, nonostante l’Isee ai minimi, nonostante questa signora non supera le soglie minime di reddito, non riconosce gratuitamente questo farmaco, necessario al benessere della signora. E questo non è un caso isolato e non solo per questo farmaco, ma di molti pazienti che non hanno i mezzi per curarsi” osserva Melgrati.
“E non è tutto. La stessa persona, bisognosa delle cure dentistiche dell’Asl, non riusciva mai ad avere un appuntamento. Quando è riuscita a farsi ricevere, è stata consigliata di rivolgersi privatamente per il suo problema. Bisognerebbe che la signora D.M. avesse i soldi per rivolgersi privatamente. Vergogna. Anche questa è la sanità pubblica che ereditiamo da 10 anni di giunta di sinistra Burlando-Paita-Montaldo… insieme con le liste di attesa interminabili per esami diagnostici e operazioni, con la chiusura di importanti reparti nei nosocomi del ponente savonese, con lo spostamento di servizi in altra sede, come il servizio di consulenza Oncologica con i trattamenti di chemioterapia di Albenga, con il declassamento di 4 Pronto Soccorso, di cui due in provincia di Savona, Albenga e Cairo Montenotte, con la conseguenza che se ci si reca al Pronto di Santa Corona in codice Giallo o Verde bisogna attendere 10/12 ore per essere visitati (quando si è fortunati)”.
“A Giovanni Toti e al futuro assessore alla Sanità attende un lavoro di riorganizzazione difficilissimo, per modificare prassi consolidate e protocolli incancreniti dalla burocrazia politica e scelte dettate dalle geografie politiche, invece che dal buon senso. Auguri” conclude Melgrati.