
Vado L. Resta ai domiciliari Rocco M., il quarantottenne di origini calabresi finito in manette la scorsa settimana con l’accusa di stalking nei confronti della ex compagna. L’uomo questa mattina si è presentato davanti al gip Fiorenza Giorgi per l’interrogatorio di garanzia, ma ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.
Per lui, almeno per ora, resta quindi la misura degli arresti domiciliari. Non è la prima volta infatti che Rocco M. viene accusato di stalking: già la sua precedente convivente aveva denunciato di essere perseguitata dall’uomo che non si rassegnava alla fine della loro relazione. Una vicenda per la quale il quarantottenne è attualmente a giudizio in tribunale a Savona.
Adesso a quel procedimento si aggiungerà anche quello relativo ai fatti più recenti. Secondo le accuse che gli sono contestate, Rocco M., negli ultimi mesi, ha continuato a tempestare di sms, pedinare, ma anche insultare, picchiare e minacciare la donna con la quale da poco aveva interrotto una storia. L’ultimo episodio poche settimane fa quando, per l’ennesima volta, l’uomo aveva incontrato la ex finendo per fare una scenata di gelosia ed alzare le mani.
A quel punto la donna si era rivolta ai carabinieri documentando le sue accuse con diversi referti del pronto soccorso. Alla luce degli elementi raccolti dagli inquirenti nel giro di poche ore era stata emessa l’ordinanza cautelare.
Prendendo spunto proprio dall’ennesimo caso di stalking che si registra in provincia di Savona, il giudice Fiorenza Giorgi ha voluto lanciare un appello a tutte le donne che si separano da uomini violenti: “Quando l’ex chiedono un incontro, anche se usa la scusa più convincente del mondo, non bisogna accettare. Nemmeno se tira in ballo i bambini, le chiavi o qualsiasi altra motivazione plausibile non bisogna mai dire di si perché può essere quello che fa la differenza, magari non tra la vita e la morte, ma tra l’avere lesioni fisiche e non probabilmente si”.